Reggio, Tripodi (PdCI) sulle dichiarazioni del procuratore De Raho in tema di rifiuti: “Manifestiamo il nostro conforto”

ivan-tripodiDi seguito la nota diffusa dal segretario cittadino del PdCI di Reggio Calabria, Ivan Tripodi, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal procuratore Federico Cafiero De Raho, sulla questione rifiuti:

Auspichiamo vivamente che le coraggiose e incoraggianti dichiarazioni rilasciate dal dr. Federico Cafiero De Raho, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, possano finalmente rappresentare un’imminente apertura del vaso di Pandora costituito dal putrido sistema affaristico-mafioso legato al business dei rifiuti che, anche in Calabria, ha inghiottito, in maniera indisturbata e con forti complicità istituzionali e burocratiche, fiumi di denaro pubblico e ha letteralmente avvelenato l’intera regione.

L’ipotesi riguardo l’esistenza di una “Terra dei Fuochi” calabrese, o forse reggina, è fondata e necessita indagini approfondite che certifichino la comune convinzione sull’esistenza di più siti terrestri, nonché di molteplici affondamenti di navi tossiche nei mari della Calabria.

Purtroppo, la drammaticità della situazione ambientale del nostro territorio ha radici profonde e parte dalla notte dei tempi.

Sono numerose e dettagliate le denunce, purtroppo inascoltate, presentate da Legambiente ed è su questo filone che si nasconde la tragica verità relativa alla strana ed improvvisa morte del coraggioso ed eroico capitano di corvetta Natale De Grazia avvenuta nel dicembre del 1995: un’epoca remota che evidenzia un ventennio di indisturbata devastazione e pesante avvelenamento del territorio.

Il Procuratore De Raho, sicuramente confortato da notizie concrete, ha evidenziato la stranezza di una situazione caratterizzata dall’assoluta mancanza di tangibili azioni di contrasto da parte delle autorità preposte: il deserto totale!!!

Si tratta di una “bizzarra” situazione che, a nostro avviso, in questi lunghi anni, ha consentito enormi e crescenti profitti al business delle eco-mafie che in Calabria hanno prosperato in assoluta tranquillità: la ‘ndrangheta ha pascolato in questi affari che hanno prodotto introiti stratosferici e traffici internazionali.

Lo Stato è stato drammaticamente latitante e sarà complicato rompere un muro di omertà e di importanti complicità istituzionali.

Pertanto, tutti i calabresi onesti hanno accolto con speranza e fiducia le parole del Procuratore De Raho al quale manifestiamo il nostro pieno conforto per un’azione che, certamente, si rivelerà dirompente e impetuosa nei confronti dei malsani equilibri affaristico-mafiosi, gestiti dalla ‘ndrangheta, che hanno procurato ricavi stratosferici sulla pelle dell’incolpevole popolo della Calabria.