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Reggio, Confindustria: “rinviare la città metropolitana grave danno per l’economia e la società della provincia”

Confindustria Reggio CalabriaIl disegno di legge Delrio che rinvia al 2016 l’entrata in vigore della città metropolitana di Reggio Calabria è stato al centro di un’approfondita discussione in occasione del recente incontro tra il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, e una delegazione delle associazioni di Cittadinanza attiva composta da Domenico Pietropaolo, Paolo Romeo e Pietro Morabito.

La riunione è stata incentrata sull’analisi e la proposta di una strategia di sviluppo sostenibile per l’Area integrata dello Stretto, già oggetto dell’iniziativa avviata la scorsa estate nell’ambito della rete transnazionale E.S.I. (European Straits Initiative) a cui aderiscono le Province di Reggio e Messina. In questo contesto il provvedimento normativo che ritarda l’entrata in vigore della Città metropolitana è stato definito da Confindustria e Cittadinanza attiva come “l’ennesima sottrazione di futuro: un vero e proprio scippo operato nei confronti dell’intera comunità dei cittadini e delle imprese della provincia di Reggio Calabria, nella pressoché totale assenza della classe politica”.

“Una evidente disattenzione che le nostre associazioni –  dichiara il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea –  hanno già sperimentato da parte delle autorità regionali in occasione della richiesta di incontro avanzata per illustrare la strategia condivisa per lo sviluppo sostenibile nell’area dello Stretto. Il nostro obiettivo era quello di corroborare di contenuti rilevanti e condivisi la programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 e di evitare il ripetersi delle note criticità programmatorie e gestionali che hanno prodotto la riduzione e l’inefficacia degli investimenti sul nostro territorio nel periodo 2007-2013”.

Tale strategia, condivisa da un ampio e qualificato partenariato sociale, rappresenta un’occasione storica per lo sviluppo strategico territoriale, anche nell’ottica di una sempre maggiore sinergia con la città gemella di Messina. La creazione di un’area integrata dello Stretto, ad avviso degli industriali e di Cittadinanza attiva, consentirà di attrarre flussi finanziari, turistici e produttivi in grado di valorizzare durevolmente un territorio straordinariamente dotato di potenzialità e risorse paesaggistiche, culturali ed umane.

In tale prospettiva il ritardo imposto dal disegno di legge Delrio, oltre a produrre il pericolo di relegare la provincia di Reggio Calabria a città metropolitana di serie B o addirittura ad affossarne definitivamente la costituzione, certamente affonda una sostanziosa opportunità di sviluppo, creando altresì notevoli problemi di coordinamento con la programmazione dei fondi europei destinati alle città metropolitane e previsti dal recente “Accordo di partenariato Italia-UE 2014-2020”.

Proprio alla luce di queste considerazioni, Confindustria Reggio Calabria e Cittadinanza attiva si chiedono “perché i nostri parlamentari non siano intervenuti fino ad oggi o perché non intervengano immediatamente per correggere al Senato una norma di dubbia legittimità e certamente discutibile. La nostra comunità di imprese e cittadini – proseguono – oggi non solo si vede negata l’opportunità di uno sviluppo sociale connesso al nuovo ente metropolitano, ma è pure chiamata a pagare il conto salato dei debiti lasciati in eredità da amministrazioni tutt’altro che virtuose. Dall’aprile 2009 a oggi la politica reggina ha manifestato solo un’improduttiva autoreferenzialità e un vacuo narcisismo. Tutti a compiacersi, nessuno ad agire concretamente per dare contenuti e sostanza ad una riforma la cui costruzione necessita della massima attenzione e partecipazione, rappresentando un’occasione unica per la nostra economia e per l’inserimento di questo territorio nelle strategie europee per lo sviluppo delle aree urbane”.