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Reggio, Confindustria e Luiss Guido Carli insieme per dare valore al futuro

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Professionalità, opportunità, servizi innovativi, borse di studio, summer school. Sono queste le basi di un futuro che potrebbe vedere anche i giovani reggini protagonisti. Reggio Calabria, infatti, il prossimo 27 marzo sarà una delle 29 città che ospiteranno la sessione decentrata del primo test di ammissione dell’anno della Luiss (il secondo avrà luogo a settembre), in occasione del quale saranno selezionate mille delle milletrecento matricole che annualmente l’università accoglie. La sede della prova sarà il liceo classico “Tommaso Campanella”.
La vera sfida per l’avvenire, dunque, è in mano ai giovani e alla loro capacità di rendersi protagonisti della crescita del Paese con competenza e professionalità. «Riprendetevi il vostro futuro», ha esortato Giuseppe Di Taranto, professore ordinario di Storia dell’impresa e dell’organizzazione aziendale presso il dipartimento di Impresa e management della Luiss Guido Carli durante la lezione intitolata “Unione europea e disoccupazione giovanile”.
L’ampia riflessione sulle conseguenze nefaste della politica del rigore per le prospettive delle nuove generazioni ha aperto l’incontro, introdotto dal direttore di Confindustria Reggio Calabria Francesca Cozzupoli, a cui hanno preso parte numerosi studenti.
Lo stesso Di Taranto, affiancato dal responsabile dell’area personale Francesco Spanò, ha illustrato ai ragazzi l’offerta didattica della Luiss e l’impegno dell’ateneo nella formazione di eccellenza e nella preparazione al mondo del lavoro italiano ed internazionale.
La Luiss, oggi, è un punto di riferimento culturale in Italia e all’estero per gli studenti interessati alle discipline economiche, manageriali, sociali e giuridiche, con la più antica scuola di giornalismo. Nella classifica Censis 2013 è risultata al primo posto per Scienze Politiche, con corsi anche interamente in lingua, e al secondo posto per Economia e Giurisprudenza, autentici pilastri di un ateneo che mantiene il più basso tasso di abbandono e di studenti fuori corso. Una fucina di conoscenza imagesche pone al primo posto il raccordo con il mondo del lavoro puntando anche sullo sviluppo della capacità, oltre che sulla didattica in senso stretto.
Oltre un terzo del totale delle domande di ammissione per l’anno in corso è arrivato dal Sud e, tra quanti hanno superato il test (14,9%), quasi il 5% arriva dalla Calabria. La sfida per il futuro passa anche da qui ed ecco perché la Luiss ha voluto confermare, con questo incontro, la sua attenzione anche ai giovani del Mezzogiorno e della Calabria.