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Reggina, un tifoso scrive al patron Foti: “noi siamo qua e non molliamo, l’importante è essere uniti”

foti regginaDi seguito pubblichiamo la lettera aperta inviata al patron della Reggina Lillo Foti da un tifoso, Francesco Cuzzola:

Caro Presidente, Caro Lillo.

Quando e se leggerà queste righe deve proseguire, oltrepassato questo rigo, tenendo sempre a mente che a scrivere è il cuore di un innamorato che grida il suo amore e il suo dolore alla donna amata, LA REGGINA!

Ho iniziato ad amare questa maglia nel lontanissimo 1991, quando ancora la mia tenera età (sono nato nel 1984) non mi permetteva di essere logico e razionale.

A quell’epoca, lo zio di mia mamma, Zio Nino, che per me è stato ed è come un nonno, mi prese per la mano, e con la sua 112 innocenti blu mi portò con se.

Era un giorno di ottobre del 1991!

Parcheggiammo nei pressi del piazzale botteghelle ,e scesi dall’auto, percorremmo quel vecchio sentiero in terra, che passava nel mezzo di un giardino incolto che ormai non c’è più, per dirigerci verso il piazzale stadio nord!

Non avevo mai visto lo stadio non avevo mai attraversato quel sentiero, era la prima volta!

Scendendo lungo quella via scorsi ergersi in fronte a me il vecchio stadio, il Comunale! Fu un’emozione immensa.

Arrivammo davanti al cancello e il signore che controllava gli ingressi mi salutò con affetto, mio zio gli disse:

“E’ la prima volta che il bambino viene al campo (perché così all’epoca si chiamava)”

L’uomo rispose, e ricordo ancora quelle parole, “Bellu scialati e divertiti, La Reggina è na cosa bella!!”

Entrai e mi accomodai su quei gradoni in cemento accanto all’amico di mio zio, il Sig. Pasquale, che ogni domenica metteva le sue callose mani nella tasca della giacca ed estraeva un pugno di caramelle, Le Rossana da distribuire a mezza gradinata! Anche quello per me era sport, anche quello era Reggina!

Trascorsero gli anni e continuai a frequentare quei gradoni… Non capivo cosa significasse Serie C2 o serie C1 o B. Esultavo ad ogni gol, mi disperavo ad ogni sconfitta… Avevo la sciarpa amaranto al collo. Acqua freddo vento non importava, io la Domenica volevo e dovevo andare allo stadio, volevo e dovevo tifare REGGINA!!!

Ricordo poi che, crescendo, con gli amici del quartiere si giocava per le strada emulando le gesta dei vari Poli, Aglietti, Pasino, Vincioni, Micillo e chi pù ne ha più ne metta! Quelli erano i miei idoli, e non le nascondo che lo sono tutt’ora: uomini d’altri tempi, rispettosi, innamorati del loro “lavoro”, ma soprattutto attaccati a quella maglia!

Arrivò poi il sogno della serie A!!! Mi misi a piangere quel giorno dopo il gol di Martino, ricordo persino come ero vestito e cosa feci per festeggiare!

Ero a piazza del popolo a guardare la partita! Eravamo una città unita sotto le bandiere AMARANTO!!! Anzi eravamo una città, un popolo unico, tutti attaccati a quei colori, tutti fieri di essere Reggini!!!!

Vede, caro Presidente, la Reggina non è “solo” una squadra di calcio. La Reggina è l’unica cosa, a mia memoria, che abbia mai unito questo popolo! La Reggina mi ha reso orgoglioso negli anni, mi ha fatto piangere ed emozionare.

Ricordo quando battemmo i cugini Messinesi condannandoli alla Serie B. 3 a 0 e tutti a casa!!! Il giorno dopo, avendo esami all’università, mi recai a Messina con la maglia addosso!! Scesi dall’aliscafo sventolando la bandiera e cantando a squarciagola il mio amore per l’AMARANTO!!!!

FIERO DI ESSERE REGGINO, DI TIFARE REGGINA E DI APPARTENERE A QUESTA TERRA!!!

Caro Presidente, la Reggina vuol dire tanto per noi!!!

Esca  allo scoperto, ci  racconti come stanno le cose, ci racconti delle sue difficoltà!!! Noi amiamo la Reggina, e quando si ama è difficile voltare le spalle!

Ci chieda aiuto, saremo pronti a sostenerLa.  Ci dimostri che crede ancora nei valori che stanno attorno alla città, in quei valori che mio Zio Nino, il Sig. Pasquale mi hanno trasmesso accompagnandomi da bambino al “campo”.

La Reggina è di tutti!!!

Se sarà retrocessione poco importa, ci chieda aiuto!! Retrocederemo con onore TUTTI ASSIEME come un tempo         e ripartiremo TUTTI ASSIEME!!!

Caro Presidente NOI SIAMO QUA E NON MOLLIAMO!!!!

LA REGGINA E’ DI REGGIO CALABRIA, LA REGGINA E’ DEI REGGINI, LA REGGINA E’ REGGIO CALABRIA!!!!!!

Un tifoso amaranto!

Francesco Cuzzola”