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Messina, sparatoria di Capodanno: ci sarebbero altre persone coinvolte

omicidio pistolaSi sta delineando un quadro totalmente diverso da quello iniziale, attorno all’ormai celebre sparatoria di Capodanno del quartiere Giostra, a Messina. La Squadra Mobile, sotto il coordinamento del vicedirigente Francesco Oliveri, starebbe infatti cercando altre persone presenti e addirittura coinvolte nello scontro a fuoco. Non sono state infatti trovate armi né addosso ai due feriti, Luca Di Napoli, 24 anni, e Angelo Chiarello, 38 anni, né nei pressi di via Aspromonte, dove è avvenuta la sparatoria. Sarebbe almeno altre due le persone coinvolte nel fatto di sangue.

Altro particolare sul quale si stanno concentrando gli inquirenti è il movente. Di Napoli era infatti uscito dal carcere da appena 10 giorni, e si trovava agli arresti domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti. Il luogo della sparatoria, il rione Giostra, è molto lontano dalla sua abitazione. È qui invece che vive Chiarello. Di Napoli, ferito gravemente ma non in pericolo di vita, è già stato interrogato, ma ancora non è trapelato nulla sulle sue eventuali dichiarazioni. Molto difficile invece la situazione clinica di Chiarello, che ha ricevuto una fucilata al volto. Per stabilire se effettivamente i due abbiano usato armi, verranno effettuati dei test che rileveranno la polvere da sparo su vestiti e mani.