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L’assessore Pugliano replica al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto

images“Mi verrebbe da dire: il sindaco Occhiuto non butti la spazzatura in politica”.
L’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – replica al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. “La problematica ereditata dopo 16 anni di commissariamento è così grave che non è interesse di nessuno – dichiara Pugliano – mischiarla con la polemica politica in atto, ma bisognerebbe saperla selezionare e differenziare”.
“Strumentalizzare l’emergenza rifiuti – prosegue l’assessore Pugliano – indirizzandone maldestramente la responsabilità agli otto mesi di gestione regionale, che ha messo in campo una seria ed importante programmazione, o aprendo, irresponsabilmente, conflitti campanilistici non aiuta la Calabria e non serve a giustificare le proprie e gravi inadempienze. Cosenza ha ricevuto dal Governo regionale il massimo delle attenzioni, per come merita, nonostante non abbia un impianto a cui destinare la produzione dei rifiuti. Anche per domani, pur nelle difficoltà generali, la città di Cosenza, diversamente da quanto affermato dal sindaco Occhiuto, è stata autorizzata a conferire all’impianto di Lamezia”.
“Nelle difficoltà attuali, sia dal punto di vista infrastrutturale che dal punto di vista finanziario, il sindaco Occhiuto – afferma Pugliano – dovrebbe, invece, essere un tantino più serio nel fare il “mea culpa”, visto che la sua gestione poco responsabile del comune ha fatto maturare alla città che amministra un debito, nei confronti della Regione, di quasi 25 milioni di euro che non ha saputo sanare o gestire attraverso lo strumento del Decreto 35 del 2013, sul finanziamento dei debiti dei comuni attraverso la Cassa Depositi e Prestiti”.
“Si occupi – conclude Pugliano – di ripianare i debiti maturati che possono portare al tracollo la città di Cosenza e condizionare negativamente il sistema dei rifiuti in tutta la Calabria, più che recriminare sul mancato finanziamento del progetto di riciclo, visto che la Regione ha deciso di realizzarlo, dopo 12 anni dall’approvazione del Piano regionale, più responsabilmente e opportunamente, nel territorio del comune di Bisignano, anziché nell’area urbanizzata di Cosenza”.