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Incontro dei consiglieri Minasi ed Albano con i rappresentanti dei centri antiviolenza in Calabria

imagesI consiglieri regionali Tilde Minasi e Gabriella Albano hanno incontrato stamani a Palazzo Campanella i rappresentanti dei centri antiviolenza riconosciuti a livello regionale, da poco costituiti in coordinamento, per discutere sul testo, recentemente approvato all’unanimità dalla terza Commissione regionale, che introduce “Norme per contrastare la violenza di genere”, di cui le due esponenti di Palazzo Campanella sono cofirmatarie.
“Un appuntamento – spiegano Minasi e Albano – richiesto dai centri stessi e da quanti operano nei settori di tutela della donna, da noi prontamente accolto proprio per dar vita ad un altro momento di confronto che risultasse significativo sulle diverse tematiche che la proposta prevede”.
I rappresentanti dei centri hanno espresso la loro opinione rispetto la legge presentata da Albano e Minasi, chiedendo “un ulteriore approfondimento affinchè quest’ultima possa essere organica anche rispetto alle eventuali indicazioni che potranno emergere dall’incontro odierno. Un momento costruttivo, quindi, per analizzare – sia dal punto di vista istituzionale che da quello di coloro che s’impegnano quotidianamente a contatto con determinate problematiche – le esigenze delle donne che soffrono, a vari livelli, i disagi della violenza extra ed intra domestica”.
Nel corso della riunione è, altresì, emersa la necessità condivisa di creare sinergie ancor più corpose per raggiungere obiettivi comuni nell’ottica della difesa e della tutela della donna violata “soprattutto attraverso gli iter previsti dalla proposta di legge presentata”.
“Si è trattato – hanno dichiarato i consiglieri Minasi ed Albano a margine dell’iniziativa – di un passaggio di natura interlocutoria molto significativo poiché ha reso possibile un dibattito utile e di apertura verso le proposte dei centri che abbiamo volentieri recepito: questo dialogo troverà un nuovo momento di sintesi il prossimo 18 febbraio a Lamezia, poiché riteniamo che la disciplina di una materia così delicata tramite un articolato normativo, debba contemplare il punto di vista di chi, da anni, è attivo sul fronte del contrasto alla violenza di genere che, ovviamente, costituisce la priorità per la quale stiamo lavorando da mesi”.