Armi chimiche a Gioia Tauro (Rc), Cittadinanza Mediterranea: “Se la sbrighi ciascuno col suo peccato”

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Nota Stampa Cittadinanza Mediterranea:

Torna l’anima spagnolesca dei Calabresi e dei Reggini,nella vicenda del trasbordo delle armi chimiche siriane,sembra di sentire Don Chisciotte “se la sbrighi ciascuno col suo peccato”. 560 tonnellate di armi chimiche (materiale tossico classificato 6.1) siriane in arrivo a Gioia Tauro, per essere trasferite dal cargo danese Ark Futura alla nave statunitense Cape Ray.I sindaci di Gioia, Rosarno, San ferdinando, il governatore della Calabria a cui si aggiunge ogni girno qualquno in cerca di notorietà.Ci propongono una sorta di tiro al fantoccio,liberatorio e carnevalesco rivolto a soggetti politici già sufficientemente abborriti.Peccato che, nel biennio 2012-2013 nel porto di Gioia Tauro sono state lavorate 60.168 tonnellate di sostanze tossiche e pericolose classificate con lo stesso codice 6.1 delle armi chimiche siriane.Il governo degli Stati Uniti classifica il porto di Gioia Tauro come il più sicuro del Mediterraneo,i servizi segreti italiani e americani da almeno 15 anni controllano con discrezione lo scalo portuale,per la salvaguardia della sicurezza nazionale ed internazionale.La Cgil loda l’alta professionalità degli operatori portuali che sarabbero in grado di svolgere il trasbordo in sicurezza.Perchè ci chiediamo noi ,con gli occhi del mondo puntati su Gioia Tauro ,non diamo dimostrazione delle capacità dei Calabresi e dei reggini in una operazione così delicata? Semmai la discussione si può aprire se la distruzione delle sostanze tossiche si dovrà fare nel Mediterraneo o in qualche deserto americano!Identità dei territori, coesione sociale e sfide globali sono le cose che devono interessarci.Questa può essere un’occasione per dare valore e dimostrare l’evoluzione della nostra comunità locale, attirando nuovi investimenti internazionali sul porto.Il lavoro che verrà, viene dal territorio in cambiamento e non dai masanielli di turno.