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Tavola rotonda sulle Pro Loco: dalla Calabria una legge modello per le altre Regioni

imagesUna legge regionale sulle “Pro Loco” (in Calabria sono 350, non hanno scopo di lucro e coinvolgono circa 30mila volontari) proposta dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico può diventare il modello legislativo per le altre Regioni italiane e per – come ha sottolineato il direttore generale del Dipartimento Affari regionali di Palazzo Chigi dottor Saverio Lo Russo presente alla tavola rotonda – “addivenire ad una legislazione uniforme in tutto il Paese su un tema fondamentale come il turismo”.
Sulla proposta di legge si è registrata un’ intensa e proficua discussione nell’aula Giudittta Levato di Palazzo Campanella con il contributo del presidente dell’Unione nazionale delle “Pro Loco” italiane Claudio Nardocci (sono intervenuti i vertici regionali e, giungendo da ogni parti della Calabria, i dirigenti locali delle “Pro Loco”) fortemente interessato al perfezionamento dell’iter legislativo “di questa legge che – ha detto – consideriamo preziosa e alla stregua di un esempio da indicare per tutte le altre realtà italiane”. Finanziamento della legge? “Nonostante le oggettive difficoltà del momento – ha sostenuto il presidente della Commissione Bilancio della Regione Candeloro Imbalzano – faremo di tutto per dare risorse a questi fondamentali soggetti che operano sul territorio, verificando persino la possibilità di attingere ai fondi comunitari”.
La proposta normativa reca la firma del presidente Talarico ed ha ottenuto attestazioni unanimi, superando, con ottimi voti, anche il giudizio “autorevole e severo” del dottor Saverio Lo Russo (a capo degli gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) che ha sottolineato: “Condivido in pieno la proposta di legge e la ritengo un modello da seguire per le altre realtà. Per questo me ne farò portavoce nelle sedi degli altri Consigli regionali e la sosterrò per far crescere le ‘Pro Loco’ in tutta Italia”.
Fra i punti di forza della normativa, ad avviso di Lo Russo “il riconoscimento alle ‘Pro Loco’ di un ruolo anche di carattere istituzionale, che si estrinseca nella possibilità di sottoscrivere accordi con la Giunta regionale e di interloquire nelle materie di loro competenza con le Commissioni regionali Turismo, Cultura e Agricoltura; ancora, l’ambizione di un raccordo permanente fra ‘Pro Loco’ ed imprenditoria locale rappresentata dall’artigianato, dai prodotti di eccellenza, dai sistemi alberghieri e di accoglienza turistica, puntando ad innovare e a sensibilizzare gli operatori per far crescere la cultura dell’ospitalità e la qualità dei servizi; infine, la previsione del sistema informativo di accoglienza turistica regionale per rendere più accessibili informazioni e notizie”. Del “Sit” ha parlato Aurelio De Stile, intervenuto in rappresentanza della Elettronic Technology Team Genova che ha elaborato una piattaforma digitale agevolmente accessibile in cui convergono tutte le informazioni utili per il turista che voglia conoscere l’offerta di un territorio: dalla ristorazione all’offerta alberghiera; dagli eventi culturali di ampio respiro a quelli più strettamente legati alle tradizioni locali.
Nel corso della tavola rotonda dal titolo “Turismo in Calabria e ruolo delle Pro Loco”, moderata dal capo Ufficio stampa del Consiglio regionale Romano Pitaro che provocatoriamente ha chiesto come “la vecchia zia della ‘Pro Loco’ possa efficacemente diventare una risorsa utile per il rilancio del turismo” sono state sviscerate tutte le potenziali prospettive di sviluppo legate all’approvazione della legge (sono tra gli altri intervenuti Vincenzo Ruberto, presidente delle “Pro Loco” Calabria; Francesco Todaro, consigliere nazionale Unpi; Giovanni Verduci e Alessandra Polimeno per la Provincia di Reggio Calabria). Soddisfatto per la riuscita di “un evento che considero assai importante sia per la folta partecipazione che per la possibilità che abbiamo di dare più forza alle ‘Pro Loco’ nella rete regionale del turismo su cui dobbiamo fortemente puntare” il presidente Talarico che ha aggiunto: “Con la mia firma in calce al testo normativo sento di aver rappresentato tutte le forze politiche presenti e dunque tutte le istanze del territorio. Spero che la proposta di legge venga approvata all’unanimità in tempi rapidi, considerato che il turismo rappresenta un settore strategico per lo sviluppo della Calabria, regione ricca di luoghi speciali e di punti forza che spesso noi calabresi stessi non conosciamo ma che, grazie anche alle ‘Pro Loco’, in questi anni, hanno ottenuto la giusta attenzione il dovuto percorso di valorizzazione. E’ giunto il momento di dare dignità e
riconoscimento a queste realtà”.
Claudio Nardocci, presidente nazionale Unpli ha paragonato le ‘Pro Loco’, “piuttosto che ad una vecchia zia ad un romantico guerriero animato da sogni e dalla passione di combattere la battaglia delle idee. Il turismo è sempre più emozionale e sensoriale, quello che noi proponiamo da sempre. Oggi vogliamo gettare lo sguardo al di là del ‘campanile’ con lealtà ma con la giusta determinazione, per fare rete ed impresa pur contando su poche risorse”.
Ad avviso di Giovanni Verduci, vice presidente della Provincia di Reggio Calabria, “le ‘Pro Loco’ rappresentano il braccio operativo delle amministrazioni provinciali e comunali”. Secondo Massimo Cogliandro (presidente Comitato provinciale UNPLI di Reggio Calabria) “esse sono strategiche anche perché rappresentano i primi punti di accoglienza per il turista. Il ruolo sociale delle ‘Pro Loco’, con il turismo dedicato agli anziani e ai disabili, è stato sottolineato da Alessandra Polimeno (presidente III Commissione Turismo della Provincia di Reggio Calabria). Il presidente della Commissione “Bilancio, programmazione economica, attività produttive e fondi comunitari del Consiglio regionale” Imbalzano ha riconosciuto che “In una fase di spending review le ‘Pro Loco’ riescono positivamente a sostituirsi alle Istituzioni. Ci impegneremo per rinvenire le risorse nella programmazione comunitaria grazie a progetti collettivi”. In conclusione, il dottore Pasquale Crupi, Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale, si è incaricato di tenere i rapporti con i dirigenti delle Pro Loco “al fine di pervenire in tempi rapidi alla definizione legislativa”