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Regione Calabria, la commissione contro la ‘ndrangheta approva la richiesta per aderire alla “Macroregione per la legalità”

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La Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, presieduta dal consigliere Salvatore Magarò, ha approvato nel corso della seduta odierna uno schema di risoluzione da proporre al Consiglio regionale per aderire al progetto “Macroregione per la legalità”, e di dare incarico ai componenti dell’Ufficio di presidenza della stessa Commissione di rappresentare il Consiglio regionale della Calabria in seno all’organismo in corso di costituzione.

“Com’è noto – ha ricorda Magarò – la Commissione contro la ndrangheta d’intesa con la Presidenza della Giunta e del Consiglio, aveva promosso un progetto sulla ‘Macroregione’ di collaborazione con gli Uffici di presidenza delle omologhe commissioni consiliari insediate nelle Regioni Sicilia, Puglia e Campania. L’obiettivo rimane la creazione di rapporti interistituzionali più stretti per lo scambio di esperienze e di iniziative comuni  sui temi della legalità  e della lotta al crimine organizzato”.

Successivamente, la Commissione contro la ndrangheta ha dato via libera, con il coordinamento formale, ad un provvedimento amministrativo contenente un progetto di legge  da presentare al Parlamento nazionale, approvato dagli Uffici di presidenza delle Commissioni antimafia della Calabria, Sicilia e Campania contro la criminalità organizzata nelle tre regioni in una riunione svoltasi a Palermo il 14 novembre scorso.

“Si tratta di una proposta di legge di sei articoli – sottolinea Salvatore Magarò – in cui si condensano gli aspetti peculiari  della lotta al crimine organizzato e mafioso: legalità, etica pubblica, educazione civica, modalità di assegnazione dei beni confiscati, criteri di destinazione delle somme del Fondo unico di Giustizia,  equiparazione delle vittime della criminalità organizzata con le vittime del terrorismo, i criteri di individuazione del ‘rating’ per gli operatori economici che denunciano richieste estorsive o richieste provenienti dalla criminalità organizzata e, infine, la costituzione di parte civile”.

Su questo punto all’ordine del giorno, il consigliere Giuseppe Giordano, pur votando il provvedimento, ha chiesto “l’inserimento specifico di una quota delle risorse provento dei procedimenti di confisca da destinare al funzionamento degli Uffici giudiziari. Proprio nei giorni scorsi – ha sottolineato Giordano – il presidente del Tribunale di Reggio Calabria, dottor Luciano Gerardis,  è stato costretto a chiudere il Tribunale per carenze infrastrutturali. Una richiesta, la mia, peraltro condivisa dal presidente Magarò, che si è impegnato in tal senso”.

Infine, la Commissione contro la ndrangheta ha approvato un provvedimento amministrativo di iniziativa del presidente Magarò, con cui si propone al Parlamento di “legiferare per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite di danaro”.

“E’ un problema nazionale – sottolinea Magarò – per individui e comunità. I giocatori problematici e patologici sono in costante aumento e la conseguenza del gioco d’azzardo persistente comporta gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali, questioni, peraltro, studiate minuziosamente anche dall‘ Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Ai lavori della Commissione hanno dato il loro contributo i consiglieri: Chizzoniti, Gallo, Giordano, Minasi e Vilasi.