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Regione Calabria, avvio lavori commissione bilancio

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La seconda Commissione, ‘Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell’Unione europea’, presieduta dal consigliere Candeloro Imbalzano, ha avviato i lavori per l’esame del Bilancio di previsione 2014 e del Collegato alla Manovra finanziaria della Regione, alla presenza dell’assessore al Bilancio, Giacomo Mancini.
“Operiamo in un contesto – ha detto Imbalzano, introducendo i lavori – di grave crisi del debito pubblico e di ulteriore contrazione dei trasferimenti statali. Inoltre, la stringente normativa per il rispetto del Patto di Stabilità e le limitazioni che ne derivano per la contrazione di mutui – ha ricordato – affida alla Corte dei Conti nuovi e stringenti poteri di controllo. E’ utile sottolineare che, per il rispetto della stabilità del bilancio, l’equiparazione di entrate e uscite deve essere reale, da cui discende – ha sottolineato Imbalzano – l’assoluta necessità di imporre soluzioni normative per ridurre il fabbisogno corrente. Le entrate libere da vincoli assommano a 622 milioni di euro, il 13% di quelle iscritte in bilancio, complessivamente pari a 4,6 miliardi di euro. Nel 2014 – ha proseguito il presidente della seconda Commissione – sarà possibile studiare nuovi spazi di manovra poiché quote di entrate fiscali sono state liberate per la riduzione del debito sanitario, per il buon esito dell’emendamento sul precariato fatto proprio dal Governo, per le azioni avviate a valere sulla nuova programmazione europea che sostituiscano spese sostenute con risorse autonome”.
“I tagli ai trasferimenti statali – si legge nella Relazione al Bilancio 2014 dell’assessore Mancini – che servivano a finanziare una parte del fabbisogno non coperto da risorse autonome, hanno provocato fortissima pressione sulla finanza regionale. La differenza fra il bisogno finanziario necessario alla copertura della spesa storica a legislazione vigente e le entrate in libera disponibilità – ha sottolineato Mancini – è stata in parte coperta con il definanziamento dei residui passivi perenti e con il ricorso all’indebitamento. Per quanto riguarda, inoltre, la possibilità di coprire una quota del fabbisogno con il ricorso al debito, gli spazi di manovrabilità per questa strada si sono molto ristretti fino a precludersi del tutto nel momento in cui la legge 64/2013 ha previsto che le regioni possano sottoscrivere nuovi prestiti o mutui a qualunque titolo e per qualsiasi finalità, e prestare garanzie per la sottoscrizione di nuovi prestiti o mutui da parte di enti e società controllati, previa attestazione regionale da cui risulti, oltre al conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per l’anno precedente, la condizione che il Bilancio regionale presenti una situazione di equilibrio strutturale”.
Il Bilancio della Regione vale circa 7,6 miliardi di euro, “al netto delle contabilità speciali e l’anticipazione di cassa, e comprese le risorse non impegnate nel corso dell’esercizio precedente riprodotte nella competenza dell’esercizio in corso e finanziate con l’avanzo di amministrazione (3,1 miliari di euro circa). Aggiungendo queste risorse a quelle di competenza pura dell’anno (4,6 miliardi di euro), si nota che il 64% è rappresentato da spese per la sanità (4, 948 miliardi di euro). Le risorse per investimenti (Por e Fas) rappresentano il 12% circa del bilancio puro di competenza, la spesa finanziata con risorse autonome rappresenta solo l’8% della spesa complessiva in termini di competenza totale”.
I lavori della Commissione sono in corso.