Reggio,Nicolò: “la decisione del Governo di bloccare il finanziamento per il trasporto pubblico locale calabrese è da respingere”

alessandro nicolò“La decisione del Governo di bloccare il finanziamento per il trasporto pubblico locale calabrese è da respingere con energica determinazione”.

E’ quanto afferma in una dichiarazione il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.

“Suscita vivo allarme tra gli operatori del settore e tra i dipendenti Atam il taglio dei fondi destinati a rinvigorire la rete dei servizi di trasporto pubblico in Calabria e a Reggio in particolare, un’operazione che inginocchierebbe drammaticamente non solo le prospettive del servizio, ma la possibilità per centinaia di dipendenti di potere percepire puntualmente le proprie spettanze.  Reggio Calabria – sottolinea Alessandro Nicolò -  è un comune che si articola in una vasta periferia, longitudinalmente allo Stretto per circa trenta chilometri, e verticalmente, verso l’Aspromonte, per una distanza quasi uguale, comprendo anche la tratta  fino alla stazione  turistica di Gambarie. Una rete viaria in buona parte tortuosa, nella sua direttrice mare-monti, e che serve anche piccoli centri dell’interno altrimenti cancellati dal servizio di trasporto pubblico. La peculiarità, quindi, del territorio, deve essere compresa nel ragionamento posto alla base dei criteri di finanziamento della trasportistica locale su gomma, e non solamente misurabile – afferma ancora il Vicepresidente del Consiglio regionale – con dati economici che tengano conto essenzialmente della redditività delle tratte, escludendo da questo indicatore il bisogno sociale delle popolazioni residenti nelle periferie, a partire dalla regolare frequenza quotidiana degli studenti alle lezioni nelle scuole e all’università. Per tali ragioni – afferma Alessandro Nicolò – il Comune e la Regione devono trovare soluzioni condivise rispetto al grido d’allarme lanciato in questi giorni dai sindacati di categoria e dallo stesso Amministratore unico, Antonino Gatto, discutendo con il management dell’Atam per approntare la necessaria riorganizzazione dei servizi evitando, così, indegne speculazioni di indole politica e di ‘costume’, come purtroppo avvenuto nei giorni scorsi in occasione dell’approvazione della Legge di Stabilità da parte di alcuni commentatori della stampa nazionale che hanno scandalisticamente trattato la questione del trasporto pubblico locale  come se si trattasse della solita prebenda romana per una Calabria che si dipinge, come spesso accade purtroppo,  ‘brutta, sporca e cattiva’, disconoscendo che qui vivono milioni di italiani in particolare difficoltà anche per forti responsabilità del governo centrale e l’abbandono a cui sono costretti. È auspicabile infine – conclude Alessandro Nicolò – che Regione e governo nazionale trovino immediatamente un’iniziativa comune per scongiurare il pericolo di trascinare l’Atam e molte aziende del trasporto pubblico locale al fallimento, con il rischio concreto di gettare sul lastrico centinaia di famiglie e decine di operatori”.