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Reggio, ‘Ndrangheta: confiscati beni per 5 milioni a cosca Lo Giudice. Foto e dettagli

Dalle prime ore della mattinata odierna, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, al termine di una complessa attività investigativa, coordinata dalla locale Procura Distrettuale Antimafia, in esecuzione di sentenza (proc. pen.1311/12 RGNR DDA-nr.1321/12 RG GIP DDA e nr.932/13 R. Sent.) emessa all’esito di giudizio abbreviato, ha eseguito la confisca di beni immobili, società e ditte individuali riconducibili ad esponenti dellacosca LOGIUDICE per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

Nello specifico trattasi di:

  • una ditta, CO.PLA.SUD s.a.s. consede in Reggio Calabria alla Via Benassai nr.4/B ed oggetto sociale il “commercio di prodotti congelati e surgelati di carne e pesce”;
  • un magazzino ubicato in questa Via Enotria nr.3 ed intestato alla predetta CO.PLA.SUD;
  • un’altra ditta individuale, INGRAL.SUD, con sede in Reggio Calabria alla Via XXV Luglio 1943 n. 78 ed oggetto sociale il “commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, di uova, latte, latticini, ed altro;
  • un terreno ed annesso immobile sito in Reggio Calabria alla Via Vecchio Cimitero s.n.c. frazione Gallina intestato a TURBANTE Giovanna Rosa, nata a Reggio Calabria il 28.12.1969, moglie di LOGIUDICE Domenico cl’68;
  • ancora una ditta individuale, “MAVIGLIA Antonia”, con sede in Reggio Calabria alla Via Clearco n. 25 insegnaBar ONDA D’ORO” ed oggetto socialela somministrazione di alimenti e bevande”.

All’esito della predetta sentenza, emessa il 28 novembre u.s., i germani Domenico e Giovanni LOGIUDICE, fratelli del capocosca Antonino, sono stati condannati alla pena di 10 anni di reclusione per il delitto di associazione mafiosa ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, invece i coniugi STILO Bruno e MAVIGLIA Antonia, anch’essi organici al medesimo sodalizio criminale, sono stati condannati alla pena di anni 3 di reclusione per il delitto di intestazione fittizia del predetto Bar “ONDA D’ORO” ed all’interdizione di anni 5 dai pubblici uffici, tutti indistintamente beneficiando della diminuente conseguente alla scelta del rito procedurale, nonché, a pena espiata, tutti saranno sottoposti alla misura di sicurezza della libertà vigilata e del divieto di soggiorno nella Provincia di Reggio Calabria per anni TRE.

Il provvedimento de quo è la conseguenza della propedeutica ordinanza di custodia cautelare nr.1311/12 RGNR DDA -nr.1321/12 RGIP DDA -nr.88/12 R.O.C.C., emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale DDA, a conclusione di un’articolata attività di indagine condotta da quest’Ufficio ed eseguita in data 14 aprile 2012, all’esito della quale vennero tratti in arresto 9 soggetti, tutti appartenenti alla cosca dei LOGIUDICE, ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso ed intestazione fittizia di beni.

Nel corso della suddetta attività investigativa venivano individuate diverse attività commerciali (CO.PLA.SUD S.A.S., D.I. INGR.AL.SUD, D.I. LO GIUDICE Maria; D.I. MAVIGLIA Antonia) di fatto gestite da LO GIUDICE Giovanni, da LO GIUDICE Domenico e da STILO Bruno, ma formalmente intestate a terzi soggetti, compiacenti prestanome dei tre esponenti apicali della cosca LO GIUDICE; ugualmente, ulteriori accertamenti consentivano di individuare diversi immobili negli anni recenti intestati formalmente a queste persone giuridiche (un deposito in via Benassai n. 2/B, un magazzino in via Enotria n. 3,edificio e terreno in via Vecchio Cimitero s.n.c. Frazione Gallina), di fatto appartenenti a LO GIUDICE Giovanni e LO GIUDICE Domenico: in linea con un modus procedendi costantemente attuato dai componenti della consorteria finalizzato ad eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.