Reggio: le riflessioni dei senatori del Nuovo Centro Destra Caridi e Bilardi sulla Tares

taresDi seguito la nota diffusa dai senatori del Nuovo Centro Destra, Giovanni Bilardi e Antonio Caridi: 

La Tares è un’imposta nuova, introdotta nel 2013 che serve a garantire gli equilibri di bilancio degli Enti locali relativamente all’anno in corso: equilibri che risultano fortemente incrinati dalla drastica riduzione dei trasferimenti statali dovuti anche ad una crisi economica senza eguali. Per nessuna ragione al mondo la Tares può essere legata a  gestioni amministrative precedenti, è cosi per Reggio come per le altre città italiane. Affermare il contrario è falso, demagogico e populista. Chi oggi ha organizzato la manifestazione ci dica, praticamente, come avrebbe risolto la questione dal punto di vista tecnico. Non solo protesta, ma anche proposta. Il meccanismo di determinazione della Tares, è alquanto semplice. Si determina il costo complessivo del servizio che poi si divide per il numero dei metri quadri imponibili, si ottiene così un valore che, corretto da alcuni coefficienti previsti per legge, determina la tariffa. Relativamente alla situazione di Reggio Calabria il punto è sapere quali voci e per che importo sono entrate nella quantificazione del costo complessivo, sapere quali coefficienti sono stati adottati e perché, in un anno, cioè dal 2012 al 2013, il costo del servizio, al quale dare copertura, è aumentato di 10 milioni circa passando dai 28 a 40 mettendo a copertura l’importo massimo della mancata riscossione. E’ evidente che, un’ Amministrazione politica non avrebbe mai attuato un aumento così drastico, perché molto più vicina alle ragioni sociali della comunità amministrata: ma dai Commissari, che sempre tecnici sono, non ci si poteva attendere approccio diverso se non quello burocratico. E con questo non si vuole certo sferrare un attacco alla triade commissariale che sta affrontando una situazione parecchio critica. A nostro giudizio non si sarebbe dovuta caricare sui cittadini l’intera quota parte degli “insoluti”, ossia quella fetta di tributi non riscossi dall’amministrazione che, nei fatti, potrebbe essere la vera ragione di aumenti così spropositati. Né avrebbe, come temiamo, caricato sui costi Tares la quasi totalità dei costi di gestione del sistema tributi o rischiare di far pagare a chi ha sempre pagato anche la Tares di chi, invece, ha sempre “bruciato” le bollette. In ultimo bisogna chiedere alla triade perché sono state eliminate tutte le agevolazioni e gli sgravi che negli anni erano stati inserite, tra cui quella per gli anziani e per le giovani coppie“.