Reggio, l’Au dell’Atam accanto ai lavoratori. Antonino Gatto: “supereremo il rischio del default”

atam«È soprattutto nei momenti di difficoltà economica e sociale che dobbiamo affidarci al principio solidaristico, ispirando ad esso i nostri comportamenti. Non è stato un Natale sereno per i nostri lavoratori: proprio per questo ho ritenuto giusto restare accanto a loro». L’amministratore unico dell’Atam, Antonino Gatto, ha voluto lanciare un segnale di sostegno e condivisione alle maestranze dell’azienda che vivono giorni di difficoltà, di preoccupazione e di incertezza. Allo scambio augurale della vigilia di Natale ha fatto seguito, all’indomani, l’inattesa sortita del professor Gatto che si è presentato in azienda dove ha avuto modo di dimostrare una concreta e anche fisica vicinanza a quanti erano impegnati nel turno festivo. «Ci siamo rinnovati gli auguri, abbiamo parlato della situazione ma soprattutto ci siamo guardati negli occhi, come si fa tra persone che percorrono assieme una strada irta di problemi e di insidie: aver compagno al duol scema la pena. L’Atam attraversa un momento molto complesso che tutti ben conosciamo – prosegue Gatto – ma ciò che mi conforta è l’attaccamento al lavoro e all’azienda di tante persone che operano quotidianamente con dedizione, impegno e generosità, nonostante tutto».

Il manager della società di trasporti dell’area metropolitana ha inteso impostare in questi mesi un rapporto diretto e immediato con la base aziendale, che sta apprezzando questo approccio del tutto inedito: «Sto facendo il possibile per avere contezza di ogni problema, anche degli aspetti più piccoli e solo apparentemente secondari dell’attività aziendale: dalle strutture di servizio al parco macchine fino alle problematiche del personale». Secondo il Professore, «guidare l’Atam significa avere la capacità di passare più tempo “per strada” o sui bus che dietro la scrivania».

Gatto coglie l’occasione per una riflessione più ampia sulle prospettive del nuovo anno: «Sono moderatamente ottimista. Stiamo lavorando con il massimo impegno per evitare il rischio del default. L’Atam non può e non deve fallire. Sentiamo di avere dalla nostra parte le istituzioni, dalla Regione Calabria alla Commissione straordinaria del Comune di Reggio, che stanno facendo tutto ciò che è nelle loro possibilità. L’opera di razionalizzazione dei costi e dei processi produttivi dovrebbe condurci, nell’arco di qualche mese, a elevare gli standard di economicità ed efficienza dell’azienda. Per questo – conclude Antonino Gatto – nutro la viva speranza che il 2014 sia l’anno della rinascita dell’Atam, grazie al contributo di ciascuno di noi per il perseguimento dell’unico fine che deve ispirare le nostre azioni: il Bene comune».