Reggio, inaugurata la nuova Cappella degli Ospedali Riuniti

Ospedali Riuniti  reggio calabriaAnche se non rappresenta il desiderio primario del personale della Cappellania Ospedaliera”, afferma don Stefano Iacopino, “oggi, 20 dicembre 2013, possiamo essere soddisfatti di vedere realizzata una nuova cappella degna di questo nome”.

Per diversi anni, dopo l’inagibilità della vecchia cappella, si è dovuti ricorrere a continui traslochi, ad adattamenti in ambienti di fortuna; per anni è stato chiesto a tutte le rappresentanze istituzionali di porre un po’ di attenzione ai bisogni spirituali del popolo sofferente e, finalmente, oggi tali speranze si sono compiute.

Il Direttore Generale Dr. Bellinvia, lo aveva promesso, e finalmente oggi, nella imminenza del santo Natale, eccolo pronto a consegnare  i nuovi locali, realizzati al terzo piano, ex sala operatoria: Un ambiente confortevole, luminoso. ben realizzato in ogni particolare, abbastanza capiente:  un’ampia sala con pavimenti di marmo bianco adibita a cappella, corredata di accessori, quali l’altare, il tabernacolo, poi una sacrestia e accanto l’appartamentino del cappellano, realizzato con due comode stanzette, con annessi i servizi.

Oggi è una giornata speciale: ritrovarsi insieme, dopo tante attese, in un ambiente accogliente, degno del nome di “Cappella”, è per tutti gli operatori sanitari una gioia indescrivibile. Potere finalmente piegare le ginocchia dinanzi a Gesù Eucarestia, trovare asilo nel suo cuore, confidare le angosce, senza interferenze con la vita convulsa delle emergenze sanitarie, cercare la pace dell’anima nell’unico luogo idoneo ad accogliere le speranze, dove c’è Colui che è sempre pronto a tergere le tante lacrime, a lenire i tanti affanni, dove avvengono i “miracoli” che non sono le guarigioni dei mali che affliggono il corpo, ma quelli di  vedere Dio-Amore anche nel buio del dolore.

La benedizione della nuova cappella, ad opera di S.E. Mons. Morosini,  in una calda e solenne atmosfera di festa, è animata dal coro ospedaliero, alla presenza di tutto il personale sanitario, dei diversi gruppi di volontariato, ormai numerosi in tutto l’ospedale. Si respira un’aria gioiosa, un’armonia di musica e di canti in cui emerge la voce possente del tenore Pierluigi Romeo, mentre sul volto dei Cappellani si possono leggere una gioia ed una commozione indicibili come di chi esce vittorioso da una lunga ed estenuante battaglia.

Prima della liturgia, viene offerta al Cappellano, dal Dr. Bellinvia,  la chiave che simboleggia la consegna ufficiale della sacra dimora. Subito dopo vengono aperte le porte di accesso della Cappella nella quale confluiscono i fedeli numerosi.

Don Stefano esprime col suo commosso saluto a sua Eccellenza l’Arcivescovo il suo filiale ringraziamento per la sua presenza, un caloroso saluto al Direttore Dott. Bellinvia, alle autorità civili presenti, al Governatore Scopelliti e all’Ufficio Tecnico dell’Azienda che ha effettuato i lavori, ricordando le varie peripezie affrontate  con continui traslochi che “hanno talvolta disorientato i fedeli, già provati dal mistero della sofferenza personale o dei propri congiunti. La persona umana, nella vulnerabilità della malattia e nel  mistero del dolore fisico e morale, percepisce maggiormente il richiamo della presenza di Cristo, al cui Amore Crocifisso si aggrappa.” Continua ancora Don Stefano : “Oggi la nostra gioia si fonda sulla consapevolezza di avere ritrovato un’aula liturgica stabile, idonea al culto. Questa cappella interna, assolutamente indispensabile, rimane comunque una soluzione temporanea. Continueremo a pregare con fede affinché al più presto possa essere riaperta al culto anche la chiesa antica, che, come è noto, rientra nella tutela dei beni culturali”. Don Stefano conclude: “La cappella che Lei, Eccellenza, sta per benedire non è arricchita da opere artistiche particolari, ma da oggi sarà immensamente impreziosita dalla presenza reale di Colui che i cieli non possono contenere…l’altare pietra sacrificale e mensa, ponte fra terra e cielo, sul quale quotidianamente si rinnoverà l’alleanza fra Dio e l’umanità”

La solenne Liturgia Eucaristica, presieduta dallo stesso Arcivescovo, è concelebrata dai Cappellani Don Stefano e Padre Antonio, da Don Nuccio Cannizzaro, p. Giuseppe Sinopoli, Don Piero Catalano, p. Vittorio Quaranta, ed è assistita dal diacono G. Martello, e dal gruppo ministranti.

Durante l’omelia, Mons. Morosini, invita i fedeli a meditare il mistero dell’incarnazione, che ha inizio nel seno di Maria, primo Tabernacolo, nuova Arca dell’alleanza. “Il Natale è credere che Dio si è coinvolto nell’uomo, dinanzi alle sciagure che noi seguiamo seduti in poltrona, Dio si è alzato ed è andato incontro. Dinanzi alla sofferenza ci viene da chiedere “Dio, perché?”,”Dov’è Dio?” ma la fede non dà risposte razionali. L’unica risposta è il mistero dell’incarnazione”. In conclusione Mons. Arcivescovo ha ringraziato il Direttore per aver rispettato i tempi di consegna della nuova Cappella ed ha auspicato che il nuovo luogo di culto “possa diventare l’Arca, il Tabernacolo di Dio, dove tutte le persone vengono a pregare e a portare solidarietà nel nome di Gesù”.