Reggio, il consigliere regionale Giordano su Tares cittadina

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Nota Stampa Giuseppe Giordano, consigliere regionale:

Un atteggiamento di natura esclusivamente demagogico sulla problematica Tares rischia di non rispondere adeguatamente alle reali esigenze dei cittadini e delle aziende reggine in una fase economicamente difficile.
In questo contesto affermare semplicemente di non voler pagare la Tares non porta da nessuna parte, nel contempo, però, ancora una volta il comportamento della Commissione Straordinaria si caratterizza per insensibilità e incapacità nel leggere la complessità del tessuto socioeconomico reggino, preferendo la strada più facile di un aumento indiscriminato ed eccessivo delle tariffe.
Se a ciò si aggiunge ,dopo le giuste proteste, la decisione del rinvio del pagamento del saldo e la possibilità di una rateizzazione del dovuto, la terna commissariale non ne esce bene, perché era prevedibile la reazione dei cittadini.
Eppure, con la giusta sensibilità, si sarebbe potuta rendere meno onerosa per la popolazione l’applicazione del balzello della Tares attraverso un regolamento che tutelasse al meglio le categorie più disagiate e i redditi più bassi introducendo sensibili riduzioni alle tariffe.( famiglie numerose, famiglie a basso reddito, famiglie con disabili).
A ciò si aggiunga l’ulteriore circostanza del carente ,e spesso inesistente, servizio di smaltimento dei rifiuti che la città ha vissuto in questo anno e che avrebbe dovuto portare ad una consistente riduzione del tributo secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e dalla unanime giurisprudenza che collegano la tassazione ad una regolare ed effettiva fruizione del servizio.
La drammaticità della situazione ,poi, si riverbera in modo esponenziale per le aziende commerciali che si ritrovano, dopo la batosta dell’IMU e del canone idrico, oneri insostenibili con la Tares .Anche in questo caso non è stata resa operativa alcuna misura tendente a rendere meno gravosa la condizione degli imprenditori prevedendo,ad esempio, per i più virtuosi delle riduzioni o agevolazioni.
Ebbene, ci domandiamo se la Commissione straordinaria abbia tenuto conto, nella determinazione del saldo Tares, delle montagne di spazzatura che hanno invaso la città in questo anno, dei pericoli igienico/sanitari, dei disagi della popolazione o, al contrario, indifferente a tutto, si è limitata a mere operazioni di contabilità. Ancora, a proposito dei cosiddetti servizi indivisibili (illuminazione ,manutenzione strade) non pare che la città abbia usufruito di interventi manutentivi sufficienti a giustificare la richiesta di pagamento del tributo.
Ebbene, se questo è il quadro della situazione , anche per evitare contenziosi che vedrebbero l’ente locale soccombente , sarebbe opportuno che la terna commissariale ,alla luce delle considerazioni svolte, provveda, in autotutela,a revocare parzialmente la deliberazione n° 223 del 26 novembre 2013 istitutiva del regolamento Tares, e determini l’introduzione di una serie di agevolazioni tariffarie a favore delle categorie più disagiate e delle imprese valevoli per l’anno in corso e chiaramente per il futuro. Nel contempo, si provveda ad una forte riduzione del tributo per la presente annualità stante le gravi carenze e disfunzioni del servizio di smaltimento, non potendo far ricadere sui cittadini e sulle aziende colpe e responsabilità altrui.
Questa è legalità e rispetto delle regole democratiche, non demagogia.