Reggio, gemellaggio tra l’IC “Falcomatà Archi” e la scuola femminile di “Nostra Signora degli Angeli” di Mulot in Kenya

L'incontro della madre generale Bernardina Perez con gli alunni della Falcomatà ArchiUn gemellaggio all’insegna della solidarietà e dei saperi, è stato siglato a Reggio Calabria tra l’Istituto comprensivo “Falcomatà – Archi” e la “Secondary school Our Lady of Angels – Scuola di Nostra Signora degli Angeli” di Marinwk nel Villaggio Mulot del Kenya, centro di istruzione femminile istituito nel 1985 dalla congregazione delle Suore Missionarie del Catechismo.

La collaborazione tra le due scuole avverrà lungo due direttrici: la prima tipicamente educativa, è finalizzata allo scambio formativo tra gli alunni e i docenti delle due scuole, poiché nell’intesa è previsto un collegamento mensile, in teleconferenza via satellite e via web. Secondo aspetto, sarà quello di creare in seno alla scuola reggina un centro per la raccolta di materiale didattico (matite, penne, libri, eccetera) e di fondi per sostenere economicamente le iniziative solidaristiche della missione religiosa nello stato dell’Africa dell’Est. “Raccogliere questi fondi vuol dire dare a queste ragazze africane la possibilità di studiare perché lo studio è strumento di riscatto sociale”, ha dichiarato la Superiora Generale Madre Bernardina Perez, presente sabato scorso nel plesso di Santa Caterina, durante la simpatica cerimonia di scambio degli auguri natalizi tra il corpo docente e gli alunni e i loro genitori.

Piena soddisfazione è stata espressa dalla dirigente della scuola reggina, dottoressa Serafina Corrado, convinta “dell’importanza educativa che assume il gemellaggio per i nostri alunni, volto a rafforzare in loro con gesti concreti, i valori della fratellanza tra i popoli, senza differenza di colore della pelle e  di religione, della difesa della libertà di pensiero e di espressione, della salvaguardia del diritto all’istruzione scolastica. Impegno formativo e di crescita sociale – ha concluso la dirigente -, che coinvolge anche la componente dei genitori”. Il progetto educativo è stato promosso dalle docenti Rory Modafferi e Lorella Emo,  ed è stato condiviso dalla Congregazione missionaria che alla cerimonia reggina si è fatta rappresentare  dalla Superiora Generale madre Perez, e da suor Fatima, e dal legale rappresentante avvocato Antonio Circosta che ha esposto i progressi che sta registrando una delle iniziative condotte in Kenya grazie al sostegno delle libere donazioni. Si tratta del “Trinity Mission”, un ospedale sostenuto dal “Pontificio Consiglio Cor Unum” per offrire alle popolazioni povere del Kenya un’assistenza dignitosa, che nell’ottobre scorso ha inaugurato un primo padiglione con 50 posti letti, dove vengono erogati servizi di ginecologia e pediatria.

Significativo è il fatto che la Congregazione molto attiva in Kenya, ma anche in Madagascar, in Israele, nelle Filippine, in Argentina, nel Messico, nello Stato Usa di New York, e in diversi centri d’Italia (Roma, Milano, Como, e in diversi centri calabresi), è stata fondata 75 anni fa nel piccolo centro di Anoia Superiore in provincia di Reggio da un illuminato sacerdote di Gerocarne, padre Vincenzo Idà.

Ordinato sacerdote nel 1935 e parroco nel 1937, due anni dopo, padre Idà ha avviato un piccolo nucleo di giovani donne di Anoia, dodici ragazze col nome di “Ostie Viventi” consacrate alla vita eucaristica e all’apostolato catechistico che negli anni hanno visto crescere la famiglia religiosa in maniera imponente, tanto da contare oggi numerosi centri missionari.

Ed in Kenya, a Mulot, proveniente dalla missione che ha sede nella provincia contadina del Messico meridionale di Oaxaca, dal 1985 opera una suora che sta incidendo profondamente nel cambio di mentalità fra le ragazze africane e nelle loro famiglie.

Si chiama suor Maria de Los Angeles Vasquez, e ha rivoluzionato la vita delle tribù locali riuscendo a evitare a centinaia ragazze il rito della circoncisione femminile, sostituendolo con il rito cattolico della Cresima. Il primo ritiro fatto da un gruppo di ragazze keniote, due settimane di preparazione alla Cresima, porta la data del 16 dicembre del 1995. Da allora la cerimonia si svolge ogni primo gennaio.. “In questo gennaio – dice madre Bernandina Perez – festeggeremo i primi 75 anni di fondazione della nostra Congregazione, con una significativa cerimonia che riceverà una particolare attenzione anche da parte del Governo centrale del Kenya verso questo tipo di sperimentazione che vuole contrastare un fenomeno ancora diffuso, e contro cui sono sempre molte di più le ragazze e le famiglie che si rifiutano di sottostare preferendo la Cresima”.