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Provincia di Reggio Calabria: il commento del consigliere Francesco Cannizzaro sul Nuovo Centro Destra

Cannizzaro FrancescoDi seguito la nota del consigliere provinciale di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che commenta così la nascita del Nuovo Centro Destra:

Il Nuovo Centro Destra è un movimento politico per chi crede ancora nella svolta per il Paese ma anche un’opportunità per fare insieme le riforme importanti dell’Italia. Anche se qualche “ex amico” aveva pronosticato il fallimento della formazione nata dalla scissione del Pdl, Ncd dimostrerà e porterà a termine tutti i suoi punti in programma.  Giustizia e legalità, lavoro, taglio secco della spesa pubblica, superare il bicameralismo, una grande riforma della legge elettorale che restituisca agli elettori il diritto di scegliersi chi li rappresenta, sono solo alcuni obiettivi su cui punta il Nuovo centro destra e sui quali tutti lavoreremo per portarli a termine. Non aderire a Forza Italia è stata di sicuro una scelta dolorosa, ma, come ha detto il vice premier Alfano “non potevamo stare con estremisti”. Sono certo che riusciremo a fare, come abbiamo sempre fatto, insieme a tutti gli aderenti politici e al nostro Governatore Scopelliti, un buon gioco di squadra il cui obiettivo è il futuro della nostra Calabria e di tutto il Paese. Il Presidente della Regione Calabria ha più volte rimarcato nel suo intervento a Roma la necessità di “un partito dalle mani pulite“, un partito dove ci sia gente che ha il coraggio di combattere l’illegalità e stare dalla parte dei più deboli. La crisi di quest’ultimo anno ha messo in ginocchio l’economia nazionale e si fa sempre più forte la necessità di una classe dirigente giovane che deve saper indicare al Paese le soluzioni e proiettare l’Italia verso il futuro. Le 10 mila presenze registrate agli Studios di Via Tiburtina sono un buon inizio per quell’Italia che ha deciso di non morire né arrendersi ai nemici che incarnano lo statalismo e il relativismo etico. Alfano è di sicuro un buon leader e può rappresentare tutti quegli Italiani rimasti “orfani” di una rappresentanza politica capace di tener testa alle insidie e alle imposizioni della dittatura del relativismo. Dobbiamo riacquistare la fiducia dell’elettorato, eliminare la disaffezione politica che, purtroppo, si è affermata nell’ultimo anno, soprattutto in città e ripartire per creare una nuova Italia.