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Pasquale Imbalzano: “Rifiuti solidi urbani e manutenzioni, a Reggio coesistono due realta’” (FOTO)

image“E’ paradossale ma tristemente vero. A Reggio Calabria, se per un verso i cittadini e le poche attività commerciali ancora sopravvissute ad una crisi prolungata e devastante vengono tartassate dalle notifiche della TARES, il livello delle cui aliquote non trova paragone alcuno in nessun’altra città d’Italia, per altro verso coesistono –purtroppo- due realtà sotto il profilo dell’erogazione dei servizi”.
E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano già consigliere comunale e Presidente della Commissione comunale “Decentramento amministrativo”.
“Se nel centro città la raccolta dei rifiuti solidi urbani è assicurata a singhiozzo e la condizione critica del manto stradale è sotto gli occhi di tutti, nella vasta periferia di un comune che vanta un territorio considerevolmente esteso, gli stessi servizi sono di fatto inesistenti per continuità e qualità”, aggiunge Pasquale Imbalzano.
“Più in particolare, da Catona –Gallico fino a Ravagnese e Pellaro le strade sono di fatto impraticabili nel disinteresse generale, mentre cumuli di rifiuti languono per giorni e giorni, con rischi colpevolmente sottovalutati per l’igiene e la salute pubblica”.
“E’ tristemente emblematico lo spettacolo offerto nella zona di Pellaro laddove, a fronte di cumuli generalizzati in tutte le numerose frazioni del popoloso quartiere, per motivi che non sono possibili comprendere esiste una impressionante discarica a cielo aperto nei pressi del semaforo stradale di via Sottolume. Una situazione –questa come altre- che non è più tollerabile e che impone immediati interventi da S.Leo, a S. Giovanni- Macellari, Lume, Bocale e nelle tante frazioni pedemontane”, continua Pasquale Imbalzano.
“Tutto questo nel mentre si pretende il pagamento di oltre il 100% della tariffa stabilita per il tributo, il cui calcolo ignora totalmente l’applicazione di un regime calmierato fino ad un massimo del 20 % della tariffa stessa per le ipotesi previste dal coimagesmma 20 dell’art.14 del D.L. 201/2011, ossia in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, o di interruzione del servizio per motivi sindacali o , infine, per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorita’ sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.
“Pertanto, vero è che a Reggio sarebbero perfettamente integrate tutte le condizioni per richiedere l’applicazione di questo regime calmierato per il pagamento di un ennesimo e insopportabile fardello imposto ad una città ormai stremata.
Stremata, infatti, da una crisi economica ed occupazionale che ha raso al suolo i settori tradizionali di un tessuto produttivo storicamente debole, rispetto al quale, oggi più che mai, tutti gli Enti locali, compresa l’amministrazione comunale, dovranno farsi carico nell’immediato futuro e nell’ambito delle rispettive competenze”, conclude Pasquale Imbalzano.