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Operazione “Inganno”: Rosy Canale torna libera, revocati gli arresti domiciliari

Rosy Canale, la presidente del 'Movimento delle Donne di San LucaTorna libera Rosy Canale, l’attivista antimafia indagata nell’ambito dell’operazione “Inganno”, che vuole far luce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria. L’indagine è condotta dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, dal sostituto Francesco Tedesco e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Il Tribunale della Libertà ha quindi accolto la richiesta dell’avvocato della donna, Giancarlo Liberati, revocando gli arresti domiciliari.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la Canale avrebbe utilizzato i fondi elargiti per la sua associazione antimafia “Donne di San Luca”, per acquistare viaggi, automobili e per altre spese personali. La donna nei giorni scorsi aveva prima iniziato e poi sospeso uno sciopero della fame, protesta intrapresa contro la restrizione ai domiciliari. Rosy Canale resta comunque indagata a piede libero per i reati di malversazione e truffa aggravata.