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Milazzo (Me): il 6 dicembre al Trifiletti grande jazz con il duo SoupStar e Raffaele Genovese

Petrella e Guidi

Gianluca Petrella 2013 © Roberto CifarelliLi abbiamo conosciuti nella band di giovani talenti di un big del jazz italiano – Enrico Rava -, li ritroviamo adesso musicisti affermati forti del loro talento. Il Circuito Jazzistico Siciliano – la rete culturale che vede insieme l’associazione Catania Jazz di Catania, l’associazione Musiche di Palermo, l’associazione Musicarte di Caltanissetta e la cooperativa Arte E a Capo di Milazzo titolare del cartellone Milazzo Jazz ospita il tour siciliano del trombonista Gianluca Petrella e del pianista Giovanni Guidi, in arte SoupStar, i quali presenteranno nelle 4 date isolane il loro ultimo disco omonimo uscito a ottobre.

Le date. Petrella e Guidi saranno lunedì 3 dicembre al Teatro Jolly di Palermo per Nomos Jazz; martedì 4 dicembre al Teatro Margherita di Caltanissetta per Nissa Jazz; mercoledì 5 dicembre al Ma Musica Arte di Catania per Catania Jazz; e il 6 dicembre al Teatro Trifiletti di Milazzo per Milazzo Jazz.
In tre delle 4 date – Palermo, Caltanissetta e Milazzo – la serata di musica sarà aperta dal trio del pianista siracusano Raffaele Genovese, con lui Carmelo Venuto al contrabbasso e Emanuele Primavera alla batteria.

Petrella e Guidi

Petrella e Guidi (foto@roberto cifarelli)

SoupStar. Gianluca Petrella trombone, effetti; Giovanni Guidi piano. Due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione – Gianluca Petrella e Giovanni Guidi – e un nome – SoupStar – in un gioco di parole racchiudono il cuore di una collaborazione ormai consolidata: una salutare capacità di mettersi in gioco costantemente, con ironia e apertura mentale, e la propensione a esplorare, in lungo e in largo, nuove dimensioni e nuovi linguaggi. Un approccio vitale e necessario che consente al jazz, oltre che a delineare nuove strade, di vivere un fertile momento di grazia. Dopo l’uscita del primo disco del duo, dall’omonimo titolo «SoupStar» (uscito nell’ottobre scorso per Musica Jazz) e reduci da un anno che ha visto crescere la loro capacità e la loro fama (non ultimo il successo del mini tour in terra serba e francese), Gianluca Petrella e Giovanni Guidi sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico.
Cresciuti entrambi, seppur con dinamiche diverse, sotto la guida di un musicista illuminato qual è Enrico Rava, i due musicisti sono riusciti a trovare in SoupStar un ottimo equilibrio tra la libertà di sperimentare molteplici linguaggi e il forte approccio all’improvvisazione: un duo dinamico, quindi, in perfetta sintonia – artistica e umana – ricco di idee e di sfumature. Nei loro concerti sanno alternare originali riletture di brani come “Over The Rainbow” o “Prelude To A kiss” – a esempio – ad altri scritti a quattro mani (pubblicati nel disco «SoupStar») o inediti, in grado di esprimere al meglio la loro personale dimensione.

Giovanni Guidi è nato a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21 trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 l’omonimo cd. Attualmente è membro del Rava New Quintet. Oltre alla collaborazione con Rava, fa parte della Cosmic Band, diretta da Gianluca Petrella, del trio di Fabrizio Sferra ed è leader di propri gruppi. In trio ha pubblicato nell’agosto 2006 per la giapponese Venus il cd “Tomorrow never knows”, recensito con cinque stelle dal mensile “Swing Journal”. A febbraio 2007 ha pubblicato “Indian Summer” inciso in quartetto per la Cam Jazz. Il referundum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz lo ha votato miglior nuovo talento 2007.

Gianluca Petrella è nato a Bari nel marzo del 1975, Attualmente collabora con Enrico Rava, Roberto Gatto e Paolino Dalla Porta e le rispettive formazioni. Nella lista delle collaborazioni con musicisti internazionali ci sono nomi del calibro di Steve Swallow, Joy Calderazzo, Jimmy Owens, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Joel Allouche, Lester Bowie, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Methen. Tra gli italiani spiccano nomi come Enrico Rava, Roberto Gatto, Paolino Dalla Porta, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e altri. E’ oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici. Ha infatti collaborato con Manu Di Bango, John De Leo, in duo con Giovanni Lindo Ferretti.

Raffaele Genovese

Raffaele Genovese

Raffaele Genovese. Pianista e compositore, Raffaele Genovese è nato a Siracusa il 4 giugno 1982: inizia lo studio del pianoforte all’età di 7 anni sotto la guida di Rosario Cicero e nel 2007 si diploma presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria. Ha studiato con musicisti di fama nazionale e internazionale quali Raffaele Terlizzi, Paolo Vergari, Andrea Beneventano, Salvatore Bonafede. Attualmente frequenta il biennio specialistico di secondo livello in musica jazz presso il Conservatorio Corelli di Messina. Attivo anche didatticamente – è insegnante di pianoforte presso la Music Movement Academy di Siracusa  e presso la Scuola di Musica Afam di Floridia. Nel 2011 ha realizzato con Fabrizio Bosso, Stefano D’Anna, Gioacchino Papa, Marco Panascia e Marcello Pellitteri il suo primo cd “Freeway” per l’etichetta Alfamusic che a marzo scorso ha pubblicato il nuovo disco “Anamnesi”. Questa nuova realtà del jazz italiano dimostra di aver già metabolizzato un ampio spettro di riferimenti: le reminiscenze classiche, da Debussy a Scriabin, la lezione di Bill Evans, il linguaggio minimalista e un modo di comunicare e gestire il trio che ha qualche vaga affinità con quello del compianto Esbjorn Svensson, almeno per quanto concerne la diretta semplicità ed efficacia delle melodie.