Messina: la “pazza” idea dell’ing. Baratta per piazza Cairoli: un parcheggio sopraelevato a impatto zero [FOTO]

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Pazza” proposta progettuale per piazza Cairoli a Mezzina: si tratta di un parcheggio di 100 posti sopraelevato ad impatto zero. A proporlo è l’Ing. Achille Baratta che ha esposto su dei pannelli in questi giorni a Piazza Cairoli alcuni elaborati progettuali che illustrano l’idea progetto che ha suscitato tantissimo interesse da parte dei cittadini messinesi. Si tanto interesse nel dibattito storico architettonico e culturale di una città silente che vive nella paura di un imminente terremoto e della crisi economica. In questo contesto di festa apparente i messinesi, di estrazione sociale diversificata, si sono confrontati davanti questi pannelli realizzati dall’Ing. Baratta che vuole dare il suo contributo a quella che lui stesso definisce esigenza logistica di una città che con la sua piazza principale descrive la storia presente, passata e futura.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAAbbiamo incontrato l’ingegnere Baratta, mentre era in compagnia di un suo amico e collega americano di Boston arch. Peppenasedda, a cui illustrava e chiedeva consigli tecnici , sulla proposta progettuale in essere:

Ingegnere come mai questa proposta, ci vuole illustrare il progetto e come mai questa sua performance alla collettività?

Veda Sig. Direttore in questo momento di grande crisi economica e sociale non può un cittadino onesto che ha per tanti anni svolto la libera professione a varie scale di intervento in materia di opere pubbliche, rimanere impassibile alla crisi economica che in parte vuole giustificare e mistificare uno stato di degrado sociale a cui tutti quanti quotidianamente facciamo riferimento. A tal proposito essendo un attento osservatore messinese che ama la sua città ed i suoi luoghi storici, mi sono sentito chiamato in causa per cercare di dare il mio contributo su quello che è una esigenza reale da parte dei frequentatori di Piazza Cairoli che è ed ha sempre rappresentato nella mia memoria il “salotto buono di Messina”.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAInfatti questo progetto serve a dare slancio a quelle che sono e devono essere le attività economiche che si svolgono intorno alla piazza ed al perimetro retrostante della stessa, specie ora che si parla di realizzare un isola pedonale permanente. Senza nulla togliere a quella che è la sua dislocazione organizzativa si è cercato nel progetto di superare e correggere come dice il mio amico esperto americano Arch. Peppenasedda a tutta una serie di incongruenze logistiche progettuali di un progetto, quello del Tram, (realizzato in fretta e furia, almeno così si è sempre detto per non perdere i finanziamenti) che ha visto stravolgere la vita della piazza di un tempo. Pertanto a tal proposito iniziando di quelle che sono già state le prime incongruenze progettuali (eliminazione degli spruzzi d’acqua) e da quelle che devono essere ancora rimosse (eliminazione totale del pavimento in legno da tempo marcio e saltato che ha provocato tante cadute soprattutto di persone anziane…), magari ripristinando pavimentazione in porfido o come era in origine con arredi urbani ecocompatibili. Il progetto in sé non vuole sconvolgere nulla ansi la proposta consiste nel creare servizi ad impatto zero. A cominciare del prolungamento della cella e/o struttura a ponte in acciaio (oggi già mostra segni di degrado e ruggine alla base delle colonne portanti) che poco è servita, tranne se si vuole vedere come un frangisole di una zona ombra che a nulla è mai servita se si considerano i binari sottostanti della tranvia stessa. Tale prolungamento sempre della stessa natura e forma nel rispetto dell’architettura attuale e delle leggi vigenti norme sismiche, dovrebbe essere estesa per tutta la lunghezza longitudinale del parcheggio aereo proposto che fornirebbe alla zona sottostante luce ma servirebbe a creare una base idonea per contenere 100 auto.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl contorno del parcheggio sopraelevato, sarebbe perimetralmente coperto dalla chioma degli alberi esistenti e pertanto senza nessun impatto per l’osservatore e camminatore della sottostante piazza. I percorsi verticali delle auto al piano, sarebbero assicurati con del personale “lift car boy “ che una volta che l’automobilista affida l’auto sarà cura dello stesso portarla al piano ed assicurarla allo stesso al suo ritiro. I due elevatori sarebbero posizionati in testata del parcheggio, uno lato monte ed uno lato mare in zona Nord dello stesso. Questa posizione studiato sul luogo è risultata la scelta migliore, dal punto di vista sia logistico e sia di sicurezza. Le pareti dei montacarichi sarebbero rivestiti con pannelli fotovoltaici che garantirebbero anche l’energia sufficiente al proprio uso e movimento dinamico. Un altro aspetto, pensato e curato è quello dei servizi igienici (autopulenti) in piazza, attualmente assenti che sarebbero realizzati nelle zone adiacenti gli elevatori con fruizione a gettoni. Tante altre piccole accorgimenti saranno presi in considerazione nel progetto, una volta reso esecutivo e cantierabile, secondo le necessità evidenti e le carenze man mano riscontrate. I negozianti intervistati si sono trovati consenzienti per il servizio che alleggerirebbe i flussi in piazza e soprattutto il parcheggio selvaggio, anzi sono disposti a convenzionarsi proprio con il gestore, applicando sconti parcheggio ai clienti stessi in visita ai negozi. Per quanto mi riguarda non voglio nessun incarico professionale ma qualora l’Amministrazione lo ritenesse sarei disponibile ad offrire gratis il progetto di massima redatto e suesposto.

In conclusione si può certamente prendere atto che la proposta dell’Ing. Achille Baratta, senza entrare nel merito tecnico realizzativo, qualora l’amministrazione comunale sposasse il progetto e realizzare l’opera e/o trovare e stimolare interesse in qualche soggetto privato disponibile sia per la realizzazione e sia per la gestione dell’opera e dei servizi correlati.