Messina: la III Circ. in seduta all’ex Polveriera Camaro-Bisconte. Cacciotto: “immobile nel degrado”

Foto ex Polveriera di BisconteIl Consiglio della Terza Circoscrizione, su proposta del consigliere Alessandro Cacciotto, si è riunito stamane, in seduta aperta, a Bisconte, di fronte la ex Polveriera, per trattare il seguente o.d.g.: “Ex Polveriera di Camaro-Bisconte: storia, retroscena e proposte”. Ecco la nota relativa alla seduta:

Alla seduta sono stati invitati a partecipare oltre la cittadinanza tutta, ed in particolare i residenti, il Sindaco, diversi Assessori, il Genio Civile, la Soprintendenza per i Beni Culturali di Messina, il Prof. Enzo Caruso ( Direttore del Parco Museo Forte Cavalli).

Dopo i saluti del Presidente della Circoscrizione Lino Cucè, che ha ringraziato quanti sopraggiunti, la parola è stata data al consigliere Alessandro Cacciotto, fautore dell’incontro, che ha introdotto i lavori passando in rassegna l’analisi di alcuni documenti ufficiali del passato recuperati presso  la Soprintendenza dei Beni Culturali, che hanno definitivamente svelato alcuni fondamentali passaggi amministrativi di cui finora si era saputo poco o nulla.

Il documento più importante (dove tra l’altro viene ulteriormente chiarita la proprietà dell’immobile che è del Demanio dello Stato) è rappresentato senz’altro dalla Declaratoria  sancita dalla Regione Siciliana il 3 marzo 1990 con il provvedimento n. 467 e trasmessa alla Soprintendenza di Messina dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali con la quale ufficialmente si DICHIARA l’ex Polveriera un bene di “particolare interesse storico, artistico e architettonico” ai sensi della Legge 1089/39 e della L.R. 80/77, a seguito della quale il bene è stato quindi sottoposto alle prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi. Ne è conseguito che a chiunque ne avesse avuto il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo era fatto divieto di deturpare o modificare l’assetto dell’immobile.

Da un documento datato 8 febbraio 1992 della ex “Intendenza di Finanza” di Messina viene fuori un fatto per certi versi sconvolgente: l’ex Polveriera è stata data in concessione a titolo oneroso al Comune di Messina dal 1 gennaio 1981 al 31 dicembre 1986 che la chiese per fini istituzionali (con destinazione esclusiva a servizi sociali e per il tempo libero).

Salta certamente all’occhio il fatto che Palazzo Zanca per almeno 6 anni (e forse anche più perché come si legge nel documento “era in corso il rinnovo della concessione”) abbia presumibilmente e INUTILMENTE pagato un canone (quindi soldi pubblici!!!) che non si è riusciti a quantificare, per poi dell’immobile NON FARNE ASSOLUTAMENTE ALCUN USO!!!

Si consideri inoltre che il Comune aveva anche l’obbligo, nel rispetto della Declaratoria della Regione che lo ha dichiarato appunto “bene di particolare interesse storico, artistico e architettonico” di preservare l’immobile con apposita recinzione e opportuna vigilanza che di fatto non c’è mai stata!

E’ palese lo stato di abbandono e degrado dell’immobile!

Infine, due altri importanti documenti degli anni ’90 che testimoniano sia lo stato di perenne degrado che investe da decenni l’immobile sia il potenziale pericolo che insiste per le sue deficitarie condizioni strutturali, sono rappresentati da un atto del Genio Civile che intima a tutti i soggetti preposti a porre in essere i necessari provvedimenti di salvaguardia e recupero della struttura e da una relazione di sopralluogo redatta dai tecnici della Soprintendenza che rispecchia a grandi linee quanto già prescritto dal Genio Civile.

Cacciotto e l’intero Consiglio Circoscrizionale, ritengono fondamentale il recupero della struttura, patrimonio e storia dell’intera città.

Sono poi seguiti gli interventi del Prof. Caruso, dell’Assessore Ialacqua, del Commissario di Messinambiente Di Maria. Presente anche il consigliere comunale Libero Gioveni che negli anni è più volte intervenuto sulla questione. Diversi  i consiglieri circoscrizionali che hanno preso la parola.

In particolare, il Prof. Caruso ha fornito preziosi  elementi di carattere storico e suggerimenti per il recupero dell’area, l’Assessore Ialacqua ha preso l’impegno di bonificare l’area in sinergia con i soggetti interessati.

Il Consiglio ha approvato all’unanimità dei presenti una delibera che sostanzialmente vincola Sindaco ed Assessori a:

1.      nell’immediato a provvedere urgentemente alla bonifica delle parti facilmente accessibili e all’immediata recinzione e messa in sicurezza dell’immobile, nonché ad un costante servizio di vigilanza, preservandolo così da ignobili atti di deturpazione e sfregio da parte di terzi;
 
2.      adoperarsi per porre in essere tutti gli strumenti volti ad accelerare l’iter di dismissione della struttura dal Demanio dello Stato alla Regione Siciliana, ponendo in essere tutte le procedure tecniche, amministrative e normative possibili per il recupero e la valorizzazione dell’immobile, destinando lo stesso per quelle finalità culturali e sociali da tutti auspicati (biblioteca, polo per scolaresche, museo ecc.) da perseguire direttamente attraverso il coinvolgimento di associazioni o enti di promozione sociale e culturale.