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Messina: il movimento Reset! condivide le conclusioni di Tonino Genovese (Cisl)

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Di seguito il comunicato del movimento Reset!, che condivide appieno alcune recenti osservazioni del segretario generale della CISL Messina, Tonino Genovese, secondo il quale bisogna passare “dalla mera rappresentanza dell’interesse di parte fine a se stesso al fare la propria parte per la creazione del bene comune“. Ecco la nota del movimento Reset!:

Riportiamo e condividiamo le conclusioni del Segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese secondo il quale, nel 2014, sarà necessario ricreare un “Sistema Territorio”:

Non basta più migliorare i trasporti, attrarre investimenti, incrementare la produzione e migliorare quella esistente, alimentare il turismo, recuperare i lavori tradizionali, dell’agricoltura e del valore della conoscenza e della cultura, puntare all’Area metropolitana dello Stretto. Per ricreare un nuovo sistema il primo passo è quello di leggere in maniera condivisa tra tutti gli attori politici, sociali, imprenditoriali i dati sensibili della situazione del nostro territorio. Il secondo, non può che essere un diverso modo di gestione della cosa pubblica. Passare dalla mera rappresentanza dell’interesse di parte fine a se stesso al fare la propria parte per la creazione del bene comune”.

                Da mesi sottolineiamo tre questioni che a Nostro avviso anche la CISL evidenzia chiaramente nella propria analisi:

  1. Bisogna ripartire dalla condivisione degli obiettivi che il nostro territorio vuole perseguire nel breve, medio e lungo periodo;
  2. Serve un “armistizio” tra tutti gli “attori” della società messinese (politica, istituzioni, parti sociali, imprenditori, etc..) affinché si possa andare, per una volta, oltre gli interessi di parte per riuscire a raggiungere quello che anche Tonino Genovese identifica come “bene Comune”
  3. Qualunque tipo di iniziativa non può prescindere dalla conoscenza delle questioni e da un approccio propositivo fondato su competenze specifiche. Un approccio, insomma, antitetico a quello della lagnanza e della contrapposizione pretestuosa e preconcetta che ha, fortemente e negativamente, caratterizzato la storia degli ultimi decenni della nostra comunità.

                Lavorare assieme, quindi, non può essere più solo uno slogan da tirare fuori quando serve ma una “chiamata alle armi” dalla quale, chi è in buona fede, non può più esimersi.

                Non si tratta di sostenere una parte politica, un Sindaco o una Giunta si tratta di individuare e realizzare assieme tutte quelle cose che consentano alla nostra città ed al nostro territorio di tirarsi fuori da una situazione che definire drammatica è oramai un eufemismo.

                Una Classe dirigente, che vuole definirsi tale, non può continuare ad abdicare al proprio ruolo ma deve viceversa attivarsi per costruire una nuova “cultura del fare”.

                Abbandonare la critica in luogo della proposta e delle azioni concrete è certamente l’unico modo per dimostrare come Messina ed i Messinesi siano davvero stanchi di piangersi addosso.

                Buon 2014 a tutti ma adesso muoviamoci!

reset! c’è.