Messina, il Comune rientra in carreggiata: taglio del 25% sulle fatture Enel

Palazzo Zanca (2)Una volta tanto spunta fuori qualche buona notizia. In tempi di crisi e spending review si tenta di fare il possibile per ottimizzare i costi, ma soprattutto ci si impegna ad eliminare qualsiasi spreco o surplus.

Parlando di energia elettrica e bollette il Comune di Messina purtroppo non ha vissuto un buon 2013 in quanto l’azienda distributrice Enel ha maggiorato le fatture del 25% dato che, Palazzo Zanca risultava moroso per alcuni pagamenti relativi alla fine del 2012 (un milione di euro circa). L’Enel aveva dunque deciso di attuare il regime di salvaguardia, ovvero: mantenendo la fornitura di energia applicando però una mora su ogni singola fattura emessa di circa un terzo.

Fortunatamente, grazie all’impegno dell’assessore Gaetano Cacciola – che da tempo aveva in agenda la delicata questione – il Comune è riuscito ad attuare una transazione per uscire del regime di salvaguardia, (ottenendo uno sconto di oltre 500 mila euro) attraverso il pagamento di 2.900.000 euro ad Enel.

Una storia a lieto fino che permetterà a Palazzo Zanca, dal primo gennaio 2014, di pagare l’energia elettrica a prezzo di mercato.