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Messina, Cacciotto: “Le pietose condizioni dell’ex Polveriera di Bisconte sono uno schiaffo alla cultura”

Foto ex Polveriera di BisconteIl consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, torna ad accendere i riflettori sulla storica ed abbandonata ex Polveriera di Bisconte, una struttura ottocentesca che non può più rimanere avvolta nell’alone della indifferenza istituzionale. “La recente nomina del neo assessore alla Cultura, professor  Tonino Perna, in sostituzione del dimissionario Sergio Todesco, deve avviare un rilancio della cultura in città che passa anche dalla valorizzazione di ciò che di storico è presente, ed in questo senso occuparsi di un opera che risale addirittura al 1887 deve necessariamente diventare una priorità. E’ imbarazzante, viste le pietose condizioni in cui versa la ex Polveriera di Bisconte, pensare che questa struttura nel 1990 ha ricevuto addirittura il sigillo istituzionale, da parte della Regione Siciliana, di: “bene di interesse storico, artistico e architettonico particolarmente importante”. Cacciotto definisce “uno schiaffo alla cultura l’atteggiamento che da decenni è riservato alla struttura, una indifferenza ingiustificata e forse anche una scarsa conoscenza del bene che attualmente appartiene al Demanio Militare, anche se la dismissione alla Regione Siciliana sembrerebbe da qualche anno in itinere. Il lungo abbandono della struttura è stato negli anni terreno fertile anche per il degrado del territorio, letteralmente sfregiato: cumuli di sterpaglie, luogo di discariche, ricettacolo di gatti e non solo: più volte la struttura è stata utilizzata come covo per tossicodipendenti; insomma una situazione che, secondo il consigliere centrista, non è più possibile ignorare”. Per questo motivo Cacciotto, proporrà al Consiglio della Terza Circoscrizione “di effettuare una seduta aperta di consiglio proprio sui luoghi, esattamente a Bisconte fuori dalla ex Polveriera, alla presenza anche del Sindaco, dell’Assessore alla Cultura e dell’Assessore all’Ambiente. L’incontro pubblico tra Istituzioni e cittadini deve essere, secondo Cacciotto, l’inizio di un iter che dovrà portare la città a riappropriarsi di quanto possa rappresentare la memoria artistica e culturale della propria storia”.