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Matteo Renzi è il nuovo segretario del Pd: “è la fine del gruppo dirigente della sinistra”

renzi_matteoMatteo Renzi è stato eletto nuovo segretario del Partito Democratico, sconfiggendo Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati. Alle urne si sono recati più di due milioni di elettori: quando ormai sono state scrutinate quasi tutte le schede, il 67,88% ha votato per Renzi, il 17,95% per Cuperlo e il 14,17% per Civati. Nel suo primo discorso da segretario, dal Teatro Obihall di Firenze, Renzi è stato chiarissimo: “Ai teorici dell’inciucio oggi diciamo ‘Con il voto delle primarie vi è andata male’, il bipolarismo è salvo“, ha detto davanti a una folla di sostenitori armata di bandiere del Pd. “Se milioni di italiani sono andati a votare, ci dobbiamo mettere in testa che non c’è più alibi per nessuno“, ha aggiunto, specificando che ora “tocca a una nuova generazione, amici. Noi non escluderemo coloro che hanno più esperienza, ma tocca a noi che siamo cresciuti in un mondo in cui le istituzioni internazionali non ci sono. Siamo cresciuti in un mondo orfano di politica. Eppure ci siamo resi conto che tocca a noi perché abbiamo conosciuto l’euro e non l’Europa”. “Questa non è la fine della sinistra – ha aggiunto ancora nel suo lungo intervento – è la fine del gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando giocatori che adesso hanno bisogno di essere sostituiti“, aggiungendo poi: “Non voglio essere ingeneroso nei confronti di quelli che ci hanno preceduti, ma ora tocca a noi“. “Si può essere riformisti e ciò nonostante non essere noiosi“, ha spiegato il sindaco di Firenze, che ha concluso il suo discorso dicendo, subito seguito dalle note di ‘Ti porto via con me’ di Jovanotti: “A noi il compito di giocare in grande e di dare fiducia all’Italia. Il meglio deve ancora venire, da domani ci divertiamo insieme“.