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Lazzaro (Rc), l’incolumità dei cittadini è posta a rischio proprio da chi è chiamato a tutelarla (FOTO)

imagesNota Stampa Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”:

Sul lungomare “Cicerone” di Lazzaro, adiacente al civico 60 è stata collocata da parte dell’Amministrazione comunale una struttura contenente un gruppo elettrogeno ricadente su strada pubblica che determina grave pregiudizio per la circolazione veicolare. La struttura ricade nella fascia di rispetto di 30 metri dal confine demaniale marittimo ed è soggetta a vincoli posti a tutela del demanio marittimo, tra cui quelli specifici espressamente stabiliti dal codice della navigazione art. 55 me 1161 e dall’art 19 del decreto legislativo 374/90 che vieta il rilascio dell’autorizzazione ai fini della vigilanza doganale per quei manufatti che sorgono in prossimità della linea doganale o, addirittura nel mare territoriale sì da impedire l’espletamento dei servizi di vigilanza doganale. Pertanto è prescritto dalla normativa di settore la presentazione degli elaborati progettuali alla locale Capitaneria di Porto e alla Circoscrizione doganale per il rilascio dell’autorizzazione previo parere del Comandante Provincimages 3iale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria relativo alla sussistenza di eventuale impedimento all’esercizio della vigilanza doganale determinato dalla costruzione dell’opera.
Atteso che la struttura, lunga circa mt 5,50, ricade per circa mt 1,70 su strada pubblica e determina un potenziale pericolo per la circolazione veicolare, l’opera non poteva essere ivi collocata anche per espressa previsione del codice della strada, sono state quindi interessate le Autorità sopra citate evidenziando loro, tra l’altro, che la strada comunale in questione lato monte ove ricade la struttura è priva di marciapiede e di corsie ciclabili, mentre lato mare lungo la citata strada sono localizzati gli stalli longitudinali di parcheggio. Nel tratto interessato dalla struttura la corsia di circolazione prospiciente è sensibilmente ristretta a circa 2,20 tale condizione provoca senza dubbio gravi ricadute per la sicurezza della circolazione a causa delle sopraggiunte manovre di cambio corsia. E’ opportuno sottolineare che il lungomare “Cicerone” ricade nella zona a vocazione turistica denominata “la Castelluccia”, molto frequentata soprattutto d’estate e nei giorni festivi da vacanzieri e da visitatori dei paesi vicini, cui ragazzi portano al seguito le biciclette.

Atteso che l’opera sicuramente non poteva essere autorizzata e in caso di collocazione abusiva la stessa, allo stato dell’arte, non potrà, per motivi di sicurezza stradale essere suscettibile di eventuale condono edilizio, se previsto, o concessione edilizia in sanatoria, e che comunque la struttura insisterebbe sempre su strada pubblica è stato richiesto alle succitate autorità a salvaguardia della collettività l’immediato rispristino dello stato dei luoghi.

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