Lampedusa, sgomberato il centro migranti

imagesAl via i trasferimenti dei profughi dal Centro d’accoglienza di Lampedusa. Sono due i voli previsti, un primo volo speciale arriverà a Palermo e un secondo volo raggiungerà Roma e Milano. Dalle 7:30 gli operatori del centro d’accoglienza stanno chiamando i primi cento immigrati che saranno imbarcati sul volo per Palermo; nel pomeriggio toccherà ad altri cento circa.

Resta da sciogliere adesso il nodo dei 17 immigrati, tra i superstiti eritrei del naufragio del 3 ottobre scorso e altri testimoni siriani di un procedimento giudiziario contro uno scafista: non possono essere trasferiti ma dovranno restare a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per i siriani è previsto un incidente probatorio, deciso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Potrebbe così svuotarsi entro stasera, vigilia di Natale, il centro d’accoglienza finito nei giorni scorsi al centro di polemiche dopo il video andato in onda sul Tg2 con i profughi ‘disinfettati’ contro la scabbia, nudi, nel cortile del centro d’accoglienza.

Intanto passa la seconda notte al centro il deputato Pd Khalid Chaouki, che ha deciso di barricarsi nella struttura di contrada Imbriacola “fino a quando non migliorerà la situazione”. Il parlamentare è arrivato domenica mattina e non è più uscito per stare vicino agli oltre 200 migranti ospiti del centro. “Sono contento – dice Chaouki all’Adnkronos – perché sono iniziati poco fa i trasferimenti di un primo gruppo di immigrati”.

Insomma, “già entro questa sera potrebbe svuotarsi il centro d’accoglienza. Anzi, ne sono certo”. E sui 17 testimoni, tra siriani ed eritrei, dice: “So che il ministro della Giustizia Cancellieri sta cercando una soluzione anche per loro. Dovrebbero avere della garanzie”.

Le operazioni di trasferimento dei migranti ad altre strutture sul territorio ”sono la conferma dell’impegno del governo e della capacità operativa nell’affrontare questa situazione. I recenti episodi che hanno provocato l’indignazione di tutti non devono mai mettere in ombra la straordinaria capacità del nostro sistema di garantire protezione e rispetto della dignità della persona umana”. Lo sottolinea all’Adnkronos il viceministro all’Interno con delega alla pubblica sicurezza, Filippo Bubbico, precisando che ”proprio le ultime vicende hanno però evidenziato l’esigenza di procedere a correzioni di sistema”.