“La Padania” attacca D’Alia e “clan dei siciliani”. Il ministro: “meglio lavoro che lauree finte”

D'AliaIl clan dei siciliani” è il provocatorio e caustico titolo del quotidiano “La Padania” di oggi. Il giornale di partito della Lega Nord attacca il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D’Alia, il premier Letta e il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. La Padania punta il dito contro l’emendamento “salva-precari”, approvato alla Camera, che salverà i 24.000 lavoratori dell’isola che rischiano il posto.

Il quotidiano non le manda davvero a dire, parlando di “strenna natalizia del ministro D’Alia” e di “ennesima regalia di una Legge di stabilità dove la lobby del Sud ha fatto la parte del leone“. “Al Nord solo le briciole, in commissione sarà battaglia”, continuano dalla Lega Nord. Insomma, secondo il Carroccio, il Governo, pilotato da questo fantomatico blocco meridionalista, starebbe penalizzando il Nord.

Non si è fatta attendere la risposa del ministro D’Alia, affidata al social network Facebook: “Ringrazio gli amici de la Padania per la bella prima pagina che mi hanno voluto riservare oggi. La critica politica non mi spaventa, anzi credo che in certe occasioni sia necessaria e aiuti a crescere, ma il fotomontaggio del quotidiano leghista, quella rappresentazione stereotipata e grottesca della Sicilia e dei siciliani, non è critica politica, ma solo propaganda rozza e volgare. Con la stessa franchezza voglio dire loro che è meglio spendere i soldi per il lavoro che per comprare diamanti, barche e lauree finte“.

Di seguito la prima pagina di oggi del quotidiano La Padania:

il clan dei siciliani