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Galati (Fi): “Governo letta non ceda a pressione Germania su “contractual arrangements””

images “Se il governo Letta si arrenderà alle pressanti richieste della Germania, che rimane fortemente orientata al rigore e all’austerità, avremo una cessione di sovranità a Bruxelles nelle politiche macroeconomiche e fiscali in cambio della ‘possibilità a Paesi responsabili di graduare gli aggiustamenti e di allentare altre richieste europee, trasformando i propri punti di forza in fattori di sistema’. In Europa, insomma, ci stanno preparando un bel piattino, l’accerchiamento è iniziato, ieri il commissario Rehn ci ha accusato di non rispettare i vincoli di bilancio, mentre continuano le pressioni sull’Italia, in vista del vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue del 19-20 dicembre prossimi, affinchè sottoscriva questi nuovi vincoli, i “contractual arrangements”, fortemente sponsorizzati dalla Merkel, per i paesi in difficoltà finanziarie. Un vero e proprio trappolone che comporterebbe il commissariamento del nostro paese. Già, pochi giorni fa, i paesi del Nord Europa hanno votato, nonostante l’opposizione tra gli altri dell’Italia, la revisione del Fondo di coesione che impedisce allo Stato che sfora il tetto del 3 per cento del debito di accedere ai finanziamenti europei. Altro che integrazione europea e solidarietà, altro che aperture a favore della ripresa, dopo mesi di enormi sacrifici, stiamo andando in tutt’altra direzione, stiamo azzerando le speranze di uscire dalla recessione mentre il governo Letta rimane a guardare, attonito, impotente e rassegnato”. E’ quanto dichiara il parlamentare di FI, Giuseppe Galati, componente della Commissione Bilancio della Camera.