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Emergenza voragini a Messina, Gioveni: “Urgono verifiche statiche e un serio piano anti-tir”

2“10 marzo 2009: voragine si apre sul viale Boccetta poco dopo il palazzo della Soprintendenza! 16 aprile 2011: voragine si apre sul viale Europa nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Piemonte! 13 agosto 2012: voragine si apre ancora sul viale Europa poco sotto l’ingresso dello stesso nosocomio! 4 dicembre 2008 – 13 maggio 2011 – 28 marzo 2013: 3 grosse voragini si aprono sulla via Gerobino Pilli a Camaro S. Paolo, arteria che costituisce il diretto proseguimento del viale Europa! 26 dicembre 2013 (ieri): voragine si apre ancora sul viale Boccetta nei pressi dell’ex istituto Buon Pastore”. Se non è un “bollettino da guerra” questo che è stato dettagliatamente descritto dal consigliere comunale Libero Gioveni poco ci manca, e “se si pensa – commenta il consigliere – che in tutte le circostanze sopraelencate solo per mera casualità o forse per volontà divina non sono transitati in quei precisi istanti delle autovetture, dei motocicli o, peggio ancora, dei tir, si potrà ben comprendere quanto per questa Amministrazione debba finalmente costituire una priorità imprescindibile un attento monitoraggio e delle scupolose verifiche statiche delle strutture portanti degli impalcati del viale Europa e del viale Boccetta”. Gioveni, che negli anni ha “sempre chiesto con insistenza a Palazzo Zanca di effettuare i controlli strutturali nella copertura del viale Europa presentando anche delle foto inedite che immortalavano il degrado strutturale del sottoimpalcato, e dopo esserci riuscito ottenendo la costituzione di una “squadra di lavoro” formata da Comune e facoltà d’Ingegneria dell’Università di Messina, aveva presentato in passato diverse interrogazioni al fine di conoscere ufficialmente gli esiti di tali controlli per renderli pubblici alla cittadinanza a garanzia della pubblica sicurezza, ma finora un dettagliato report ufficiale da Palazzo Zanca non è stato ancora prodotto”. “E’ del tutto evidente – evidenzia l’esponente Udc – che quanto reclamato per il viale Europa adesso va decisamente chiesto anche per il sempre più fragile impalcato del viale Boccetta, ma è altrettanto evidente – prosegue – che se ai controlli strutturali non si fa seguire anche un serio piano anti-tir per evitare definitivamente alle solette delle arterie le forti e dannose sollecitazioni dei mezzi pesanti, il tutto rischia di essere vanificato”. “Infatti – conclude Gioveni – la modifica all’ordinanza n. 488 che ha sottratto dalle mani della Polizia Municipale la gestione delle deroghe, il recente prelievo di 16 agenti da due dei tre approdi interessati e, infine, il viale della Libertà perennemente invaso dai tir nelle ore serali, dimostrano, oltre che una palese “confusione di idee”, anche il parziale fallimento dell’attuale piano anti-tir che, quindi, va assolutamente riformulato alla luce anche dei preoccupanti segnali di cedimento dei nostri assi viari principali”.