Cosenza, il bilancio di fine anno del sindaco Mario Occhiuto fra buone pratiche urbane, welfare, opere pubbliche ed eventi attrattivi

 

Sindaco-Mario-Occhiuto-1-CosenzaAl tradizionale incontro di fine anno nel salone di rappresentanza, nel quale di norma si tracciano bilanci su quanto è stato fatto e si espongono i progetti l per l’immediato futuro amministrativo, il sindaco Mario Occhiuto è partito rispondendo direttamente alle curiosità dei cronisti, non senza aver ringraziato il proprio staff, gli assessori, i consiglieri comunali, i dirigenti e i dipendenti di palazzo dei Bruzi. Di seguito, i diversi paragrafi sui quesiti che, evidenziati in grassetto, sono stati posti.

Il cambiamento del quadro politico ed eventuali rimpasti di Giunta – “Noi abbiamo due canali, uno è la maggioranza che ci sostiene, sempre secondo quelle che sono le prerogative del Sindaco. L’altro canale è una questione di tipo prettamente politico, secondo ciò che accade anche sul piano nazionale. Sono assolutamente soddisfatto del lavoro svolto fino ad a oggi dal mio Esecutivo e spero di non dovere operare rimpasti. Ma al momento non posso dare certezze al riguardo, non posso dire cosa succederà negli scenari del Paese e se quindi dovremo adeguarci per via di certi  equilibri”.

L’adesione a Forza Italia - Il passaggio a Forza Italia per me è stato una sorta di ritorno perché, com’è noto, nel ‘93 ho costituito il primo club regionale con l’attuale assessore Geppino De Rose vicepresidente. Fu quando Forza Italia non era ancora un partito ma un movimento. Adesso il quadro politico è cambiato e noi ci ritroviamo nei valori in cui abbiamo sempre creduto: nella rivoluzione liberale, nello spirito d’impresa, nella necessità di detassare i cittadini. Nel merito della vicenda comunale, invece, si tratta di un rafforzamento. Ci troviamo nella maggioranza del gruppo regionale. È dunque aumentata, così, la nostra capacità di fare richieste anche in modo più incisivo rispetto al passato che riguardano il territorio.

Piazza Bilotti e il restyling del centro cittadino - Dal punto di vista dei lavori pubblici questa città ha ripreso dopo tanti anni ad avviare importanti opere: il palazzo di Città e il rifacimento di tutti i marciapiedi del centro, ad esempio. Ma l’opera principale resta la riqualificazione di piazza Bilotti e degli spazi liberi aperti. I lavori stanno procedendo secondo le previsioni nonostante le problematiche che ci sono state e che sono state superate. Stiamo già vedendo i primi tratti dei marciapiedi e dei percorsi pedonali, saranno presto completati l’illuminazione a led e le piste ciclabili insieme ai percorsi per le persone diversamente abili.

Raccolta differenziata e il richiamo a Giacomo Mancini – La raccolta differenziata è la cifra di civiltà di ogni città. Quando funziona, vuol dire che c’è una testimonianza di civiltà nel processo di costruzione e gestione dei servizi. Di recente sono andato a rispolverare gli archivi relativi al periodo di governo di Giacomo Mancini e ho rivisto come anche all’epoca ci fossero queste problematiche accompagnate da molte polemiche. In particolare, mi ricordo che agli inizi della sindacatura di Salvatore Perugini, da presidente dell’Ordine degli Architetti partecipavo spesso a diversi convegni e mi trovavo a citare come buon esempio l’esperienza manciniana. Venivo guardato male perché era un momento in cui anche l’esperienza di Mancini, addirittura quella, veniva messa in discussione.

Anche lui, dunque, coi rifiuti ebbe molti problemi legati soprattutto all’emergenza. Questo, per dire come sia tutto relativo e come le cose poi si superano. Per me Giacomo Mancini fece molte cose positive. Aveva avviato cambiamenti in una città difficile. E i problemi subentrano ogni qualvolta si avviano cambiamenti. Oggi, rispetto ad allora, abbiamo meno occasioni a causa della crisi che, tuttavia, ci impone dei paletti ben fissati e di conseguenza dei vantaggi per un ritorno alla concretezza. Più forte è il cambiamento più forti sono le opposizioni. Accade puntualmente così.

Gli eventi di piazza del Capodanno – L’anno scorso abbiamo fatto un Capodanno con risorse limitatissime, riuscendo nell’impresa di un’organizzazione last minute ma di qualità e di grande partecipazione popolare. Anche quest’anno abbiamo messo in campo il massimo sforzo.  Praticamente per una serie di eventi sparsi, dal centro città al centro storico, spendiamo i soldi che una volta si spendevano solo per i fuochi pirotecnici che, fra l’altro, noi abbiamo vietato. Anche queste attività festive e ludiche,  come le luminarie che portano in sé una certa progettualità, servono a dare sostegno alla città con introiti commerciali e di turismo.

La stampa - Anche il giornalista deve accompagnare il processo di trasformazione che l’Amministrazione comunale sta portando avanti. Spiegando, informando nel merito delle questioni. Io sono contento della qualità dei nostri giornali locali. Siamo sempre disponibili al confronto, anche per le critiche più dure che, però, devono rimanere nel merito delle cose.

Il Sindaco e la Regione Calabria – Io intervengo  personalmente quando ritengo che ci sia motivo di intervenire, e quindi anche quando si tratta della sanità, per esempio, che non può essere oggetto di situazioni clientelari. Rispetto alla Regione Calabria, non ho per tanti settori un giudizio positivo ma, anzi, assolutamente negativo, come appunto sulla gestione dei rifiuti e della sanità. Noi amministratori sul territorio siamo additati poi come principali responsabili perché i cittadini se la prenderanno sempre col Sindaco se non si trovano soluzioni adeguate. In quindici anni di commissariamento dei rifiuti è stato speso un miliardo di euro per non ottenere alcun risultato, questo è assurdo. Sul tema dei rifiuti non c’è assolutamente capacità gestionale. Non voglio farne argomento di strumentalizzazione ai fini elettorali, e non intervengo dunque perché è mutato il quadro politico, le mie prese di posizione su questi temi risalgono a prima. Non vorrei che in questo ultimo anno si strumentalizzassero i vari temi a fini elettorali. Finora abbiamo assistito soltanto a disastri.

Ancora sull’adesione a Forza Italia - Mi sono candidato a Sindaco come indipendente sostenuto dal centrodestra. Non sono mai stato un militante dell’Udc. Non c’è stato quindi nessun tipo di cambiamento. Così era scritto sulla mia scheda e così è rimasto scritto: sono sostenuto da una coalizione di centrodestra.

Ancora sulla questione dei rifiuti - Il problema dei rifiuti c’è sempre stato. La mia serenità è dovuta al fatto che quando faccio una cosa cerco di farla nel miglior modo possibile, portandola a compimento. Rispetto a questo la nostra città solo adesso per la prima volta sta affrontando questo problema, con tutte le difficoltà del caso, a iniziare dalla frequente chiusura delle discariche. Non mi sembrano corretti gli accostamenti con la terra dei fuochi al nostro progetto dell’isola ecologica, perché quello che è avvenuto nella terra dei fuochi è l’inquinamento del sottosuolo. Tutto questo si può prevenire con le aree attrezzate delle isole ecologiche. Dopo tanti anni, con competenza, stiamo affrontando questa situazione. Siamo l’unica città capoluogo che ha raggiunto già il 40% di raccolta differenziata. La raccolta differenziata si fa gradualmente: più la città è grande più è difficile avviarla. Una volta che arriveremo a risultato il problema sarà risolto per sempre. Non è detto che ci riusciremo, perché la volontà e la competenza non portano sempre a risultati concreti, purtroppo. Intanto stiamo lavorando per risolvere problematiche ataviche. Realizzeremo il centro di riciclo, che è già all’ufficio gara. Ecco, tengo a sottolineare che l’Italia è un Paese difficile anche dal punto di vista della burocrazia. A Donnici dobbiamo fare una cosa molto semplice, una piazzola in cemento con una guardiania e un’area sorvegliata, però si sta rivelando un percorso complicato. Non importa comunque: se non si va avanti nelle scelte, se non si approfondiscono i temi, rischiamo di invalidare un processo di cambiamento e di sviluppo sostenibile. Si tratta di processi collettivi in cui siamo responsabili tutti: dal sindaco al vicesindaco agli addetti alla raccolta, ai cittadini-utenti, ai dipendenti eccetera. Qui entra in gioco l’educazione civica prima ancora che la buona amministrazione.

Su cosa non è soddisfatto - Non ho ripensamenti di alcun tipo su alcune tematiche come le cosiddette buone pratiche urbane. E così sulla riqualificazione degli spazi liberi aperti, in quanto la città deve cambiare e svilupparsi in meglio. Devo ringraziare anche la buona sorte e il fatto di avere avuto un collaboratore prezioso come il vicesindaco e assessore al Bilancio Luciano Vigna che su alcune questioni con cui avevo poca dimestichezza mi ha supportato in maniera ottimale.

Un settore su cui stiamo lavorando e su cui invece non sono soddisfatto è la gestione del cimitero per il quale a breve sarà pubblicata la gara per le attività dei servizi. Sul sociale abbiamo assegnato case a chi aveva bisogno.  Stiamo cercando di far capire che dare assistenzialismo non è la cosa giusta e che siamo fra le città che stanno mantenendo un alto livello di Welfare, sui numeri dei Comuni dell’Emilia Romagna.

I rapporti con il Comune di Rende – Non so chi scenderà in campo a Rende alle prossime Amministrative e non posso prevedere che tipo di rapporti avremo con il futuro Esecutivo. Al Comune d’oltre Campagnano riconosco un’ottima capacità sul fare, in passato, una politica urbanistica, ma una politica rivelatasi miope negli ultimi anni. Oggi non viviamo più in un momento di espansione in termini urbanistici, dobbiamo offrire servizi alla cittadinanza basati sugli scambi reciproci, puntando all’integrazione di questi servizi, soprattutto sul trasporto pubblico urbano ma anche sul ciclo dei rifiuti. Non bisogna considerare la città di Rende come una riserva o come un feudo elettorale.

Teatro Rendano – Il fatto che possa essere cambiata la gestione ogni anno secondo me non è un fatto negativo ma un’opportunità. Contiamo di fare una nuova buona stagione, avvalendoci di professionalità e di un finanziamento. Ricordo che, al mio insediamento, abbiamo anche trovato un Rendano che negli ultimi anni non aveva quasi avuto programmazione ed è stato rilanciato.

Un cruccio del Sindaco - Un mio cruccio è la situazione irrisolta, ancora, del villaggio Rom insediato sul fiume Crati. Nonostante la volontà, non si sono concretizzate quell’inclusione e quell’integrazione che spettano di diritto alle persone che vivono in quell’area esposta a pericoli. Ecco, non possiamo lasciare sospese queste questioni. Ad ogni modo resto molto fiducioso grazie alla collaborazione e alla reciproca comprensione che abbiamo instaurato con le associazioni che attraverso i volontari prestano assistenza agli ospiti del campo.