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Calcio, Messina: il silenzio non serve, il campo ha già parlato

Messina-Vigor Lamezia (4)“Inguardabili”, “Vergognatevi”, “Rispettate questa maglia”. I tifosi del giallorossi non hanno digerito la prova di un Messina disastroso e completamente in balia dell’avversario. La Vigor Lamezia ha approfittato del blackout dei peloritani segnando quattro reti (potevano essere anche di più se non fosse stato per i salvataggi di Lagomarsini nei minuti finali) palesando le lacune di una squadra che deve riflettere sul lavoro svolto fin qui, ma soprattutto, deve avere la forza di voltare pagina.

Società e calciatori si sono rinchiusi in un inspiegabile silenzio stampa che serve solo ad alimentare la rabbia e la frustrazione di una tifoseria che merita delle risposte. Ad inizio stagione la dirigenza ha speso parole di elogio per una rosa all’altezza di poter disputare un torneo di vertice per raggiungere l’obiettivo delle prime otto posizioni. Ma dopo 14 giornate il campo da un responso amaro e inaspettato.

Il Messina ha una difesa colabrodo, 18 reti subite in 14 gare, e un attacco evanescente: 11 gol, peggio hanno fatto solo Gavorrano e Arzanese, rispettivamente penultima e ultima del torneo. Ma la cosa che fa più male riguarda il fattore campo (che non c’è), il “S.Filippo” si è trasformato in terra di conquista. Dopo aver assistito ai pareggi conGaetanao Catalano (1) Ischia, Aprilia, Poggibonsi, Cosenza, Melfi, e alla batosta inflitta dal Foggia 3-0, il 4-1 incassato dalla Vigor Lamezia di questo pomeriggio amplifica i problemi strutturali di una squadra incapace di fare risultato davanti i propri tifosi.

Gaetano Catalano, criticato per i risultati ottenuti nelle prime giornate, adesso torna ad essere l’indiziato numero uno di un Messina allo sbaraglio. Il patron Pietro Lo Monaco più volte ha ribadito che la panchina del tecnico di Massa S.Giovanni non sarà mai a rischio, ma alla luce dei risultati ottenuti fin qui e della sconfitta odierna ci aspetta qualcosa di diverso.

Il mese di dicembre è appena iniziato, il Messina è atteso da 3 gare fondamentali per tentare di chiudere dignitosamente il girone di andata (Sorrento fuori, Teramo in casa, Martina Franca fuori) e il mercato di riparazione è alle porte….urge un cambiamento.

Sarebbe quanto meno riduttivo credere che il “male” di questa squadra (che evidenzia anche scelte non idonee in chiave mercato) possa essere solo l’allenatore, ma la situazione attuale esige un cambio di rotta. Infondo, in qualsiasi altra compagine calcistica con uno score di 2 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte la panchina sarebbe già saltata.