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Barcellona P.G: la proposta di rideterminazione della pianta organica del Comune fa discutere. Asu preoccupati

precariSi è svolta nella giornata odierna presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, su esplicita richiesta delle maggiori sigle sindacali, alla presenza del segretario Sabrina Ragusa e dei dirigenti di Palazzo Longano, un incontro di concertazione avente ad oggetto la proposta di rideterminazione della pianta organica comunale. Dall’incontro non sarebbero emersi punti di incontro tra le parti, con gli ASU, in totale 166, con sussidio pari a 568, 00 euro, fortemente preoccupati per il loro futuro lavorativo. La presente proposta, infatti,  che sta già iniziando a genere polemiche all’interno del Palazzo, preclude ai 166 lavoratori ogni possibilità di stabilizzazione futura. Il nuovo piano, se non dovesse subire modifiche, prevede l’assunzione a tempo pieno di 120 lavoratori, mentre per i lavoratori contrattisti è prevista l’assunzione part time, a 18 e 24 ore, con misere prospettive di guadagno. Nel dettaglio, per l’anno 2014-2015, stanti così le cose, la situazione sulla stabilizzazione nei limiti ed alle condizioni previste dalle legge, dovrebbe essere la seguente: N° I cat. DI – istruttore direttivo part-time 24 ore; N° 61 cat. C -istruttore part-time 24 ore; N° 33 cat. C – istruttore part time 18 ore; N° 10 cat. B – esecutori part time 24 ore. N° 19 cat. B – esecutori part-time 18 ore; N° 2 cat. B3 – collaboratori part-time 18 ore; N° 27 cat. A – Operatori part-time 24 ore; N° 13 cat. A – Operatori part-time 18 ore. Invece per le assunzioni, è la seguente: N° 15 cat. Dl – ovvero 30 part-time 50%; N° 52 cat. C – tempo pieno ovvero 104 part-time 50%; N° 23 cat. Bl – tempo pieno ovvero 46 part-time 50%; N° 26 cat. A – tempo pieno ovvero 52 part-time 50%. Una situazione che determinerebbe di fatto una evidente discriminazione tra il personale che da oltre dieci anni viene  utilizzato all’interno dell’Ente comunale, e le eventuali nuove assunzioni a tempo pieno. Per questo motivo le organizzazioni sindacali, visto la natura programmatica del documento, chiederanno una modifica, per riportare dentro l’alveo delle soluzioni fattive e con i tempi adeguati le risposte alle problematiche dei 166 lavoratori.