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Barcellona (Me): il sindaco Collica chiede ai consiglieri di revocare la delibera di approvazione del parco commerciale

collicaIl sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica, ha scritto ai consiglieri comunali, in merito alla questione del parco commerciale di contrada Siena, un progetto ricondotto all’avvocato Rosario Pio Cattafi, di recente arrestato e condannato in primo grado a 12 anni di reclusione. Nella lettera il sindaco chiede che, dopo quanto emerso dalle indagini, venga valutata in sede di Consiglio Comunale la revoca della delibera che approvava il piano particolareggiato del parco commerciale, in modo da porvi uno stop definitivo. Ecco la lettera integrale del sindaco Collica:

Gentili Consiglieri, avendo maturato una serie di considerazioni, mi rivolgo a Voi sulla questione del parco commerciale di contrada Siena, proposto dalla Di.Be.Ca. S.a.s., indirettamente riconducibile all’avv. Rosario Pio Cattafi. Al momento del nostro insediamento era già concluso l’iter amministrativo per l’approvazione del suddetto piano particolareggiato ma permangono ancora oggi le motivazioni che mi hanno portato – attraverso il Movimento Città Aperta e l’associazione Rita Atria – ad intraprendere, negli anni scorsi, la battaglia contro la realizzazione del parco commerciale. Anzi, rispetto ad allora, le preoccupazioni che ci portarono ad intervenire, preoccupazione condivise da tutte le forze politiche che appoggiano la mia amministrazione, appaiono ancora più fondate, tenuto conto delle sopravvenute inchieste della Magistratura che evidenziano come i Consiglieri di allora siano stati “tratti in inganno” nelle loro valutazioni. L’esito delle indagini ha infatti portato alla richiesta del rinvio a giudizio per quindici persone tra tecnici, committenti e componenti della Commissione urbanistica per il reato di abuso di ufficio in concorso. Se i Consiglieri dell’epoca non conoscevano tutti questi elementi ciò non vale più oggi. Si aggiunga a questo la recente condanna in primo grado a dodici anni dell’avv. Cattafi per associazione a delinquere di stampo mafioso quale anello di congiunzione tra la mafia, le istituzioni messinesi e i clan catanesi. Per questi motivi chiedo che si valuti la revoca in autotutela della delibera di approvazione del piano particolareggiato in questione.