Aeroporto dello Stretto, Cda Sogas: “Lavoratori non abbandonati”

imagesIl Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto riconosce i sacrifici e la particolare situazione di difficoltà che stanno vivendo tutti i dipendenti di Sogas e Sogas Service comprese le loro famiglie che, però, non si devono sentire abbandonate o senza speranza. Non è così. Abbiamo sempre detto la verità, sia in occasione degli ultimi incontri con le rappresentanze sindacali, sia in altri recenti momenti di incontro con i lavoratori, soprattutto quando abbiamo inteso rassicurare quanti giustamente paventavano il peggio in ordine alla prossima e sicura ripresa dei pagamenti degli stipendi, che ci sarà.
Questo Consiglio di Amministrazione certamente non è né lieto né sereno affatto che, proprio alla vigilia del Natale, ci si debba ritrovare ad affrontare il serio problema del pagamento degli stipendi. Questo al di là di quanto possano pensare ed esprimere nella loro nota stampa le anonime “maestranze” Sogas e Sogas Service autori del comunicato. Se di maestranze trattasi … Senza dubbio è giusto evidenziare i propri diritti. È giusto anche confrontarsi, magari aspramente. Ma ritengo ci sia modo e modo di farlo. Questione di stile e di educazione. Capisco il disagio e comprendo le difficoltà e sono, tutto sommato, ancora convinto – dichiara Porcino – che la stragrande maggioranza del personale occupato in Sogas e Sogas Service sia costituito da gente perbene e onesta, educata e con dei principi e valori di vita che non credo affatto possano riconoscersi in simili “maestranze”.
Li invito a non farsi strumentalizzare identificandosi in questo modo di comportarsi e di esternare così il proprio pensiero dichiarazioni che sinceramente fanno percepire un malessere interiore ed un disagio personale, che proviene da parte di chi se ne rende autore e che va sicuramente oltre il problema del mancato percepimento degli stipendi.
Sebbene quest’ultimo sia forse in questo momento il problema più evidente, di questo siamo consapevoli e responsabilmente ci sentiamo impegnati.
Proprio per questo, nelle ultime settimane, abbiamo intensificato i nostri incontri presso le sedi dei nostri soci. Un forcing niente affatto necessario se per tempo fosse stato preso in seria considerazione il nostro grido di allarme. Giorni intensi nei quali ci siamo spesi cercando di recuperare in extremis quanto ci occorre, individuando anche delle soluzioni che certamente non risolveranno definitivamente il problema ma che, quantomeno, ci consentiranno la ripresa del pagamento degli stipendi ai dipendenti di Sogas e Sogas Service. A tal proposito, non posso che ringraziare a nome del Consiglio di Amministrazione che rappresento – dichiara Porcino – il Presidente Dott. Giuseppe Raffa e l’intera Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria per essersi rivelati ancora una volta sensibili e attenti alle istanze della Società di Gestione e per avere concretamente inteso accelerare alcuni iter deliberativi che a fronte di servizi che Sogas si è impegnata ad erogare apporteranno un po’ di risorse utili a coprire almeno in parte i ritardi accumulati sugli stipendi. Su questo punto va chiarito che, a dire il vero, questo Consiglio di Amministrazione già da tempo, dal mese di Maggio, ha evidenziato a più riprese e presso tutte le sedi opportune, presso gli Enti Soci, informando le rappresentanze sindacali e sugli organi di informazione, l’esistenza di evidenti carenze di liquidità corrente e flussi di cassa costanti e certi che garantissero il regolare pagamento degli stipendi ai nostri dipendenti.
Ma da cosa dipende? Certamente dai pesanti debiti del passato che ci rendono oggi la vita particolarmente difficile. Quasi sicuramente dalla generalizzata flessione negativa dell’intero comparto aereo. In particolare poi da Alitalia che rappresenta il 96% del traffico aereo sullo scalo ed è naturale che la situazione di crisi della ormai ex compagnia di bandiera, che prima pagava puntualmente ogni mese, ha provocato seri ritardi sui pagamenti spettanti a Sogas necessari per garantire l’equilibrio finanziario dell’azienda ma soprattutto per avere quella liquidità occorrente a pagare gli stipendi. Speriamo con tutto il cuore in una ripresa ed in un rilancio e ulteriore consolidamento della presenza futura di Alitalia presso il nostro Aeroporto. Stiamo appunto lavorando in questa direzione.
A ciò si aggiunga la non facile situazione economica del secondo vettore operante presso lo scalo che è Blu Panorama Airlines da oltre un anno in concordato preventivo fallimentare. I più attenti ricorderanno che proprio questo Consiglio di Amministrazione venne “brutalmente” bersagliato da un fuoco di fila e da comunicati copia e incolla da parte di alcuni consiglieri regionali: eravamo rei di avere evidenziato e preteso i nostri crediti ed allora, era Dicembre dello scorso anno, molti dei principali attori politici regionali non esitarono a garantirci a mezzo stampa che Blu Panorama da lì in avanti avrebbe pagato tutto il corrente a Sogas in modo puntuale senza incrementare altri debiti. Cosa che purtroppo poi non è accaduta. Ci ritroviamo a distanza di un anno con circa nuovi 200 mila euro di crediti maturati e maturandi che Sogas può ancora vantare verso questa compagnia che, come ultimo pagamento dell’anno si è presentata niente di meno che con un bonifico di soli 12 mila euro!!! Siamo all’assurdo. E oggi cosa hanno da dire quegli stessi soggetti?
Per non ricordare poi l’ultimo spiacevole episodio che ha visto una scolaresca reggina essere invitata dall’Assessorato Regionale alla Cultura a provare l’emozione del primo volo in aereo offrendo loro un bel viaggio premio. Fin qui tutto meritorio e perfetto. Salvo poi dover amaramente constatare che questi bambini per fare questa esperienza non sono rimasti nella loro città bensì sono stati trasportati in bus fino a Lamezia. Ma che insegnamento diamo ai nostri figli? E, ancora peggio, basti considerare che si è trattato di un viaggio premio a Roma, non di chissà verso quale capitale d’Europa o metà esotica non raggiunta dal nostro scalo. Ma per far volare per la prima volta nella Capitale dei piccoli bimbi reggini era proprio necessario usare il volo inaugurale di Ryan Air da Lamezia? Perché a questi bambini non viene insegnato che anche nella loro città, a soli due o tre chilometri dalla loro scuola, esiste un Aeroporto perfettamente funzionante che può offrire loro la possibilità di spostarsi, muoversi, volare in aereo …?
Non ci pare che in questa vicenda l’Assessorato Regionale alla Cultura abbia brillato affatto dal punto di vista del valore educativo e della formazione di una coscienza civica consapevole per queste future generazioni. Ma capita anche questo.. E siamo di nuovo all’assurdo. Questo è quanto il Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione sentiva il dovere di rappresentare nel rispetto dei tanti lavoratori onesti e di tutti gli operatori aeroportuali che ogni santo giorno si impegnano per garantire a tutti noi, bambini della Telesio compresi, che Reggio Calabria esista e sia perfettamente funzionale un aeroporto, l’Aeroporto dello Stretto.