Villa San Giovanni (Rc), Lobby Popolare: “Ne destra, ne sinistra, ne centro” (FOTO)

imagesLobby Popolare è il partito politico emanato dal movimento culturale dei Funzionalisti; esso omaggia la storia e anche la storia del pensiero ma respinge quelle fissazioni ideologiche per cui, almeno fin qui, ogni soggetto politico si è sentito obbligato a qualificarsi come di Sinistra, di Centro o di Destra. A moderare i lavori la giornalista Elisa Barresi che ha presentato il team capitanato da Giannantonio Spotorno affiancato dal team calabrese composto da Vincenzo Taranto, Fiduciario Regione Calabria, Maurizio Cicco, Co-fiduciario Regione Calabria, Veronica Cicco, Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Katiuscia Cormaci, Co-Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Francesco Vona, Fiduciario Regionale Movimento Giovanile e Cristian Messina, Co-fiduciario Regionale Movimento Giovanile, una sola parola d’ordine, Calabria. Si preparano alle prossime elezioni e gettano le basi per diventare la prima vera forza popolare. Ad intervenire preliminarmente è stato l’assessore del comune di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari che ha accolto con entusiasmo il nuovo progetto politico ribadendo come «è forma di democrazia apprezzare ogni qualsiasi forma di aggregazione che lavori per il bene della nostra città». Parole queste che hanno dato l’input a Spotorno per iniziare a parlare di una politica che deve cambiare, rinnovarsi dal suo interno partendo dall’abolizione dei luoghi comuni che creano l’illusione della libertà, mentre indeboliscono chi se ne fa sostenitore «“Dal concreto e subito”, al “basta fare così”, al “dimmi in poche parole”, al “ci vuole chiarezza e trasparenza” e perfino alla perfida cattiveria di assumere come verità, la verità che più eccita e piace, noi stiamo coltivando la cattiveria sociale del nostro tempo nel fertile terreno di ingannevoli luoghi comuni. Siamo nelle mani di una classe politica delinquente, ma siamo anche troppo presuntuosi per sapercene liberare. Noi di Lobby Popolare non amiamo esprimere giudizi su ciò che non conosciamo, ma sappiamo vivere le realtà che la vita ci propone e sappiamo uscire dalle esperienze che non ci piacciono». Parla d’esperienza vissuta Spotorno, quella che lo ha visto protagonista tra le mura del palazzo «Voi sapete che ho lasciato la vita di partito da posizione alta, più alta di chiunque abbia fatto parte di questo gruppo; l’ho lasciata disgustato dalla mancanza di etica, dignità e correttezza che vigeva in quegli ambienti poi, questo mio desiderio di vivere un’esperienza fuori del “palazzo”, mi ha riproposto lo stesso squallore in grande parte della gente». La via d’uscita è un patto popolare assolutamente chiuso a qualsiasi politico eletto. Chiudere le liste dei candidati a indagati, sospettati o aventi carichi pendenti, non basta; è necessario un patto popolare che sia completamente chiuso alla partecipazione di qualsiasi politico vigente. Un intervento che ha preso in considerazione la possibilità di cambiamento a partire dall’estinzione del “voto di scambio” «In base a tre diversi livelli di corruzione, la politica compra 10 milioni di voti su quasi 43 di aventi diritto. In buona sostanza, il 25% di quelli che incontriamo sono dei venduti. Non mi spaventa la cattiveria dei politici, ma il Popolo che non sa combatterla perché affetto da apatia. Ogni volta che non credi o che non hai tempo, condanni la tua intelligenza, la tua vita e il tuo futuro». Una scuola di politica, questo è la Lobby popolare, perché per combattere il sistema bisogna conoscerlo e non ha parole tenere Spotorno per chi non vuole accettare questa realtà. Per capire occorre spendere energie e chi pensa di poter capire “gratis”, non ha capito nulla. Piaccia o no, si prenda finalmente atto che la protesta politica popolare italiana è fin qui stata una triste sequenza di fallimenti totali. Ad intervenire per dare uno sguardo alla politica villese è stato in chiusura dei lavori Maurizio Cicco «vogliamo diventare i portavoce dei cittadini. Dare loro spazio e parola per poter diventare artefici del loro futuro. Partire dal basso per ricostruire questo paese. E per fare questo la parola chiave sarà: benessere del cittadino».