Villa S.G., Lobby popolare calabria: “Anni 2000: Politici ingordi e istituzioni”

images

Nota Stampa Lobby Popolare Villa San Giovanni:

Lobby popolare in campo contro le perversioni della politica. Iniziamo a giocare contro un sistema da rinnegare e lo facciamo partendo dal basso, dal Meridione, dalla Calabria. Proprio dove lo Stretto ha reso perfetta ogni cosa, Lobby sceglie di investire le proprie energie e a Villa San Giovanni, sede regionale del partito, si svolgerà sabato 23 novembre, il primo convegno territoriale che riunirà quelle realtà che hanno preferito l’impegno e l’attivismo alla polemica e al pettegolezzo. Una squadra giovane e pronta ad affrontare le difficoltà che questa terra giornalmente lascia emergere si presenterà, capitanata da Giannantonio Spotorno, non solo alla politica locale ma soprattutto ad una regione che oggi necessità di una ventata in grado di stravolgere gli attuali schemi di potere, troppo radicata a metodi obsoleti che hanno bisogno oggi di essere svecchiati. Basta con i programmi che sanno solo regalare sterili illusioni. Quello che questo partito vuole dire e fare di nuovo è responsabilizzare un popolo che non può più limitarsi alla lamentela. La domanda deve essere “perché questo popolo si lascia opprimere?”. Basta con il prendere di mira la politica e i suoi indegni rappresentati, dobbiamo capire quali sono i difetti culturali che hanno creato un popolo che non è più in grado di reagire. Sono questi i temi caldi che Spotorno affiancato dal team calabrese composto da Vincenzo Taranto, Fiduciario Regione Calabria, Maurizio Cicco, Co-fiduciario Regione Calabria, Veronica Cicco, Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Katiuscia Cormaci, Co-Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Francesco Vona, Fiduciario Regionale Movimento Giovanile e Cristian Messina, Co-fiduciario Regionale Movimento Giovanile, affronterà con una sola parola d’ordine, Calabria. Riflettori accesi su un dibattito che da un titolo, quello scelto per il convegno, che non lascia spazi ad equivoci «siamo molto critici con il popolo e con noi stessi. Non siamo qui a fare l’elenco delle bugie o a contestare la classe politica. L’Italia ha un solo vero problema, i voti comprati, i voti di scambio». Capire quanto ci costa questo sistema malato è il primo passo verso un cambiamento possibile solo se combattuto con la conoscenza. Il male da combattere è l’ignoranza che ci rende schiavi. Iniziamo da qui, iniziamo a parlarne.