Turismo tra luci e ombre: tutti i dati sull’estate 2013 in Italia, Calabria e Sicilia

turismo ombrelloniSecondo i dati raccolti nell’estate 2013, il turismo italiano quest’anno ha conosciuto una fase di recupero. Il Mezzogiorno, però, nonostante l’attrazione balneare, viene superato dal Nord Est e dal Centro. Lo testimoniano i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale del Turismo di Unioncamere.
In effetti, (lo abbiamo visto in questo articolo Turismo: crollano le presenze in provincia di Reggio Calabria, tiene solo Reggio città) il turismo nella provincia di Reggio Calabria ha subito un vistoso calo nell’estate 2013.

Questa estate le nostre imprese hanno finalmente visto i primi ritorni sugli investimenti effettuati in questo lungo periodo di crisi” afferma il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Certo, non possiamo ancora parlare di ripresa, soprattutto in termini economici. Il nostro sistema di offerta, che continua a proporsi all’estero con la qualità e l’unicità dell’ospitalità italiana, registra, infatti, una risposta positiva da parte dei mercati stranieri. In Italia poi la contrazione dei consumi per la vacanza si sta arrestando, forse anche grazie alla prospettiva di una minore tassazione sui beni primari come la casa”.
Si è avuto un incremento sia negli hotel (63,8% di occupazione a luglio pari al +2,3% rispetto all’anno precedente ed il 72,3%, pari al +3,6% ad agosto) sia nell’extralberghiero (65,2% a luglio, con un aumento del +2,2% rispetto al 2012, ed il 75,9% ad agosto, pari al +3,1%).

Buona la crescita nazionale dei dati di occupazione camere nella settimana di Ferragosto, ecco una piccola tabella rappresentativa:

                       2012         2013

Nord ovest      69,2%      73,6%
Nord est            78,0%      85,3%
Centro                74,7%      82,1%
Sud e isole       74,4%      81,3%
Italia                   74,9%      81,8%

province-italianeSe dunque le imprese ricettive del Nord Est e del Centro hanno conosciuto una crescita, la bella stagione è stata meno brillante, invece, per le imprese del Sud e Isole che, dopo una lieve flessione in luglio (-0,5%) e una ripresa (comunque inferiore alla media) in agosto (+2,0%), registrano un calo sensibile rispetto al 2012 in settembre (-6,9%). Nell’estate 2013 si è registrato maggior interesse per i laghi (83,5% le camere vendute in luglio e 87,2% quelle d’agosto, con tassi di crescita davvero sensibili rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente con +9,3% a luglio, +12,9% ad agosto). Guadagnano punti anche le città d’arte che realizzano a
luglio il 63,4% (+2,5%), ad agosto il 68,3% (+4,2%) e prolungano la stagione estiva fino a settembre, occupando il 47,7% delle camere (+7%). In calo, oltre le zone balneari, anche le zone di montagna: 55% a luglio (-3,2%), 67,9% ad agosto (-4,2%), 28,1% a settembre (-1,9%).Vanno bene poi gli hotel di alta qualità, insieme ai residence e ai villaggi. In continuità con la tendenza degli ultimi anni, sono gli hotel di categoria alta a registrare i migliori risultati, occupando in estate oltre 7 camere su 10.

Vediamo ora più da vicino i dati relativi a Calabria e Sicilia.

reggio_calabria_lungomareLa Calabria, per il periodo giugno – 8 agosto 2013, fa registrare un + 5,5% di arrivi di stranieri rispetto allo scorso anno. Positivo anche il dato relativo alle presenze che si attesta sul + 4,5%. Questi dati risultano particolarmente interessanti poiché in questa indagine non è stata inserita la programmazione dei turisti russi i quali hanno soggiornato in strutture non interessate da questa rilevazione.Per quanto riguarda gli italiani c’è da evidenziare che, nonostante la crisi del settore ed il momento difficile per il mercato locale, il calo è stato molto inferiore alle previsioni della vigilia. Entrando nel dettaglio si tratta di -4,4% di arrivi (691.000 totali) e -4,7% (4.816.000) di presenze rispetto al 2012. “Il mese di giugno e’ stato un mese negativo per le condizioni climatiche avverse che hanno interessato tutto il territorio nazionale – ha sottolineato il Dirigente generale del Dipartimento Turismo Pasquale Anastasi. “Luglio, invece, che tradizionalmente non è stato mai un mese molto positivo per la Calabria, quest’anno ha retto molto bene per quanto riguarda le presenze degli italiani grazie anche alla massiccia campagna di promozione avviata dal nostro dipartimento”. In particolare, nel reggino, il tasso medio di occupazione delle camere delle strutture ricettive e’ pari al 26% in luglio, al 43% ad agosto, all’11% in settembre. Un valore costantemente inferiore alla media regionale (44% a luglio, del 62% ad agosto e del 18% a settembre). Trend negativo anche rispetto al 2012 con arretramento a luglio -16,2, agosto -10,7. Si attendono dati definitivi per quanto riguarda la regione. Possiamo dire, però, che per la Calabria, come abbiamo anticipato, la presenza di stranieri è stata uno dei punti forti di recupero, data la flessione delle presenze italiane, facilmente riconducibile alla situazione economica nazionale non favorevole.


San-Vito-lo-Capo
In Sicilia, l’unica località che non conosce crisi è San Vito Lo Capo. Settembre, poi, è il mese più importante della stagione turistica sanvitese, con il Cous Cous Fest, che resta la principale manifestazione del posto. Risulta infatti tra le mete più ricercate dell’estate 2013.In generale tale stagione ha fatto registrare un aumento di presenze di turisti stranieri dell’8%, mentre diminuiscono gli italiani.Secondo l’assessore al turismo regionale Michela Stancheris, la prima criticità della Sicilia è il sistema dei trasporti. Da non sottovalutare la mancanza in molte località della cartellonistica stradale, che rende difficile raggiungere le mete non solo agli stranieri ma anche ai siciliani stessi. In generale, l’assessore Stancheris sottolinea come il turismo in Sicilia sia più del tipo “mordi e fuggi“.“E’ un turismo – ha spiegato la Stancheris – che per la maggior parte si basa sulle prenotazioni on line. I dati di questa estate – ha aggiunto l’assessore – ci dicono che gli stranieri ci hanno salvato”. Il progetto per il futuro è quello di rilanciare realta’ che hanno sofferto come le isole Eolie e Taormina e di incentivare la piccola imprenditoria e le start up siciliane. Un dato che fa ben sperare per il turismo siciliano è quello diffuso da Trivago, che ha stilato una classifica delle 20 migliori citta’ italiane: 4 appartengono alla Sicilia con Ragusa in sesta posizione, Agrigento in decima, Noto in diciassettesima e Catania in diciottesima posizione. E’ dunque siciliano il primato tra le regioni italiane.