Teatro Cilea, il sindaco di Motta San Giovanni: “non è della sola Città di Reggio Calabria”

teatro cileaIl sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, è intervenuto sulla discussione intorno al Teatro Cilea di Reggio Calabria, “per amore della cultura e orgoglio di appartenenza”. Laganà sostiene la candidatura a direttore artistico del maestro Nicola Sgrò che sarebbe, secondo il primo cittadino, la scelta più autorevole e coerente con le richieste di “alta qualità” della Regione. Ecco la nota integrale del sindaco Laganà:

Leggiamo della discussione in atto sul Cilea e su quale sarà il futuro del teatro, sensibilmente riportata all’attenzione dei più dall’Assessore Provinciale alla Cultura e nostro concittadino Dott. Edoardo Lamberti Castronuovo.

Unicamente per amore della cultura e per orgoglio di appartenenza,  ci permettiamo intervenire nella discussione ritenendo quel teatro un bene e culla dell’arte “di tutti”, di tutti coloro che ne godranno!

Lo facciamo chiedendo in primo luogo l’avvio della stagione teatrale 2013-2014, ma, soprattutto, per sostenere, così come fatto da numerose associazioni della città capoluogo, l’autorevole candidatura a direttore artistico del Teatro Cilea di un altro nostro “emerito concittadino“, il maestro Nicola Sgrò.

E se la Regione Calabria, per quanto leggiamo, in quanto finanziatore dell’attività stagionale, “chiede garanzia di un livello di alta qualità delle attività teatrali programmate” e che “il direttore artistico venga nominato con il comune accordo della Città e della Provincia di Reggio Calabria”, allora la nostra mente, dovendo coniugare “il livello di alta qualità teatrale” ad una conseguente “autorevole figura di primissimo piano nel panorama artistico nazionale ed internazionale”, corre su questo nostro grande direttore d’orchestra: il maestro Nicola Sgrò. Qui non intendiamo tratteggiarne la storia umana e artistica del maestro, che ricordiamo percorre mezzo secolo di impegno e grandi successi, intendiamo però segnalare che malgrado le difficoltà che affliggono le attività culturali , da lui è venuto in questi anni un forte segnale di incoraggiamento e di speranza per il futuro della tradizione del teatro e della cultura della nostra Calabria. Certamente ci saranno altre autorevoli artisti, capaci di assumere un così alto impegno, ma pensare di rinunciare al meglio della nostra terra significherebbe legittimare logiche estranee alla cultura e al bello che ne deriva.