“Suona Reggio suona”: sentita adesione dell’ANPI

suona reggio suonaDi seguito la nota diffusa da Sandro Vitale, Presidente A.N.P.I. di Reggio Calabria:

Oggi, sabato 16 novembre 2013, per molti (spero, moltissimi) cittadini di Reggio Calabria sarà, finalmente, una bella giornata, a prescindere dalle nuvole e dai venti dello Stretto.

Sarà bella perché ci si ritroverà in Piazza Italia alle ore 16.00 e poi si camminerà dalle ore 17.00 lungo il Corso Garibaldi per poi raggiungere Piazza De Nava ed infine la Pineta Zerbi, dove aveva, ha ed avrà sede il Museo dello Strumento Musicale, contro la volontà di coloro che hanno commissionato ed armato la mano dei soliti noti che nelle notti reggine indisturbati devastano, distruggono ed incendiano, per pochi spiccioli, quel che loro viene detto di bruciare e di distruggere. Gentaglia, criminali, delinquenti, certo, ma ancor più lo sono coloro che li assoldano per perseguire interessi che, nel caso del Museo dello Strumento Musicale, sono ancora più visibili di quanto non siano stati quelli che commissionarono l’incendio del C.S.O.A.  Cartella di Gallico.

Contro costoro, criminali in doppio petto, famelici di risorse pubbliche e private, arruolatori di manovalanza mafiosa, la Reggio che ci piace, la Reggio che vede, ascolta, ragiona, non tace e non si rassegna, oggi suona, canta e balla dal salotto di città (Piazza Italia) fino alla sede del Museo dello Strumento Musicale.

Oggi, dopo lungo, troppo silenzio, la Reggio che riscopre che si può e si deve essere protagonisti se si vuole cambiare (e cambiare si deve, se non si vuole che i soliti noti, cacciati dalla porta per contiguità mafiosa tornino dalla finestra per continuare la loro opera di devastazione e saccheggio) riemerge e torna ad essere visibile e “bella e gentile”.  Nella speranza che questo di sabato 16 novembre 2013 non sia che il primo giorno.

Per gli iscritti ed i simpatizzanti dell’A.N.P.I., che saranno insieme a tutti quelli che avranno sentito l’esigenza di scendere al fianco del Mu.Stru.Mu., non sarà certamente né il primo né l’ultimo.