‘Ndrangheta, arresti nel reggino: Rosanna Scopelliti si complimenta con le forze dell’ordine, “degni dell’ammirazione di tutto il Paese”

images “Con l’operazione denominata ‘Erinni’ della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, coadiuvata dal Comando Provinciale Carabinieri e dallo Squadrone Eliportato ‘Cacciatori’ dei CC è stata sgominata ad Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria, una tra le più pericolose e sanguinarie cosche di ‘ndrangheta che operava tra la Calabria e Roma”. È questa la dichiarazione rilasciata dall’On. Rosanna Scopelliti (Nuovo Centrodestra), componente della Commissione Parlamentare Antimafia e della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, appena ha appreso i particolari dell’operazione messa a segno dalla DDA reggina guidata dal Procuratore Cafiero de Raho e dal Comando Provinciale Carabinieri comandato dal Col. Falferi.
“Sia i nomi che il gran numero di persone arrestate, ben 20 di cui uno addirittura minorenne, oltre che l’enorme valore stimato in circa 70 milioni di euro per i beni a loro sequestrati – ha continuato la parlamentare – dà la dimensione dell’operazione ‘Erinni’, che ha sgominato una delle cosche di ‘ndrangheta – quella dei Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo – che aveva la sua base nella ‘locale’ di Oppido Mamertina (RC), ma che aveva allungato i suoi artigli profondamente nella Capitale”.
“Alla cosca Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo – prosegue la deputata – la DDA di Reggio Calabria ascrive una serie infinita di reati gravissimi, che vanno da una serie di omicidi, commessi anche compiendo atrocità inumane, alle estorsioni, ai danneggiamenti fino all’immancabile traffico di stupefacenti. Questi dati fanno comprendere la complessità delle indagini compiute dalla magistratura antimafia reggina, ed anche il rischio a cui si sono esposti i Carabinieri che hanno materialmente realizzato gli appostamenti ed infine gli arresti”.
“L’operazione ‘Erinni’ – ha concluso l’on. Rosanna Scopelliti – è l’ennesima riprova delle grandi professionalità che operano in Calabria come magistratura e forze dell’ordine, con uomini e donne degni dell’ammirazione non solo dei calabresi, ma dell’intero Paese”.