Roma invasa dagli storni: ombrelli aperti e scivoloni

imagesInvasione di storni nel centro storico di Roma. Molti tratti del Lungotevere e viale Trastevere in questo periodo sono diventati ostaggio degli uccelli, che puntualmente in alcune ore del pomeriggio si trasformano in un vero e proprio incubo per automobilisti, passanti e residenti. Tanto che alle scene dei turisti con il naso puntato all’insù si alternano quelle di passanti costretti a fare slalom tra marciapiedi e strade per ripararsi dagli sgradevoli ‘regali’ che al momento dell’arrivo degli uccelli piovono dal cielo. Il risultato? Auto in sosta e marciapiedi cosparsi di escrementi, che rendono anche difficile passeggiare senza scivolare a terra. Un odore acre si diffonde in alcuni tratti del quartiere. E se i più previdenti si muniscono di ombrelli da aprire al momento opportuno per ripararsi dalla ‘pioggia’ sporca che viene dal cielo, per chi ha la ‘fortuna’ di attraversare la strada nel momento sbagliato non resta che affidarsi alla saggezza popolare.

A proprio a causa del guano sull’asfalto, che rende le strade estremamente pericolose specie per i motociclisti – denuncia il Codacons – si verificano una “raffica di incidenti stradali a Roma”. “Il fenomeno riguarda soprattutto le strade ai cui lati vi sono alberi in grado di attirare stormi di uccelli migratori, che con le loro feci rendono l’asfalto scivoloso come saponette e provocano cadute per i centauri”, sottolinea in una nota. “Il Lungotevere – spiega l’associazione – è l’arteria più colpita, ma anche il quartiere Prati e Testaccio presentano lo stesso problema”.

Dal canto suo il Comune di Roma fa sapere che “nonostante la carenza di fondi in Bilancio, abbiamo reperito le risorse necessarie per far partire la Campagna di allontanamento storni 2013-2014 predisposta dal Dipartimento Tutela Ambientale del Verde e affidata alla stessa società Fauna Urbis”, rende noto l’assessore all’Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale Estella Marino. Il sistema consiste nell’attivazione di dissuasori acustici che utilizzano il ‘distress call’, noto come grido d’angoscia dello storno, che entrerà in funzione al tramonto, quando gli uccelli tornano in città dalle campagne e trovano rifugio sui platani del Lungotevere, da dove – prosegue l’assessore – inizieranno i primi interventi, con il supporto di Ama che provvederà alla pulizia dell’area interessata”.

Intanto “abbiamo dato disposizione ad Ama di potenziare il servizio di spazzamento e lavaggio per la rimozione del guano prodotto dagli storni”.