Regione Calabria, la Sibaritide dimenticata: iniziativa del Gruppo “Federazione della Sinistra”

calabria 1“Per la Sibaritide abbandonata a sé, necessita urgentemente un’azione condivisa, unitaria ed autorevole a monte di problematicità nuove che possono determinarne il suo destino nel lungo periodo”. Lo sostiene Damiano Guagliardi, presidente del Gruppo “Federazione della Sinistra” in Consiglio regionale che ha organizzato – per sabato 9 novembre con inizio alle ore 9:30 presso la sala convegni ‘Don Lorenzo Milani’ a Sibari – un’ iniziativa aperta dal titolo “La Sibarite dimenticata: discutiamone”.
L’obiettivo: discutere sullo stato dell’economia e dello sviluppo della Sibaritide. “La crisi generale del Paese – spiega Guagliardi – ha ormai stravolto anche le antiche certezze economiche di questo territorio strategico per lo sviluppo complessivo della Calabria; né, allo stato, si intravedono sbocchi immediati che possano individuare e rilanciare nuove opportunità di sviluppo. La stessa programmazione regionale si presenta blanda e con notevoli incertezze, mentre maturano i tempi dell’ultima programmazione europea (2013-2020)”.
Da sfondo alla programmata iniziativa, cui hanno già aderito parlamentari, consiglieri regionali, amministratori provinciali e locali, dirigenti di partiti, sindacalisti, esponenti delle associazioni professionali, sociali culturali, la riflessioni secondo la quale “La riorganizzazione del modello urbano che abbandona le aree interne per insediarsi nelle aree pianeggianti, la desertificazione progressiva delle infrastrutture, il condizionamento della criminalità organizzata, la presenza di migliaia d’ immigrati senza diritti e in condizioni disumane, il crescere inarrestabile di un forte disagio nelle generazioni giovanili, sono fenomeni che si aggiungono alle preesistenti criticità”.
Né mancano, nell’allarme lanciato dal Gruppo regionale presieduto da Guagliardi, riferimenti alle “sciagurate politiche della spending review, che hanno determinato un ulteriore arretramento dello Stato (chiusura del Tribunale di Rossano), l’impoverimento inarrestabile dei comuni e il disinteresse delle stesse Istituzioni regionali. Ciò, purtroppo, è presagio di ulteriori ritardi e di involuzioni letali per tutto l’alto cosentino. Di fronte a tutto ciò – argomenta il consigliere regionale – l’indifferenza o il pressapochismo, possono diventare una grave responsabilità per i soggetti politici che operano in questo territorio. L’iniziativa, pertanto, nasce proprio per fronteggiare questi errori e per un rispettoso ascolto di ogni espressione economica, politica, sociale e culturale, con la consapevolezza che il confronto può essere lo strumento più adeguato per dare risposte credibili ai cittadini”.