Regione Calabria, Guagliardi (Prc) su rischio idrogeologico della Regione

Calabria“Al fine di rassicurare i cittadini calabresi da legittime preoccupazioni e allarmi su possibili eventi climatici di natura catastrofica, ritengo che il Presidente della Regione, on. Scopelliti, debba informare il Consiglio regionale sullo stato di attuazione dell’Accordo di Programma per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria”.
E’ questa la richiesta del consigliere regionale Damiano Guagliardi contenuta in una interrogazione a risposta scritta depositata presso la segreteria dell’Assemblea.
Le stesse questioni Guagliardi le sottopone, in una lettera, al presidente della IV Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente” Gianluca Gallo al quale chiede “di programmare un’audizione specifica con il dottor Domenico Percolla, Commissario straordinario delegato, al fine proprio di fare un punto della situazione e fornire un ragguaglio sullo stato dell’arte dell’Accordo di programma”.
“Nell’ultima settimana, la Calabria è stata investita da fenomeni alluvionali di particolare violenza”, ricorda Guagliardi, citando “la tromba d’aria che ha investito giovedì 15 scorso la costa ionica tra i Comuni di Rossano e di Corigliano C, determinando l’allagamento del borgo marinaro di Schiavonea e le intense piogge torrenziali che proprio ieri si sono abbattute sulla costa ionica catanzarese e crotonese e che hanno comportato un vero e proprio black-out determinando la chiusura delle scuole, la rottura delle condotte idriche, danneggiamenti ingenti alle colture, alle strade provinciali e alle ferrovie. Danni tali da far chiedere alle amministrazioni locali e alla Giunta regionale lo stato di calamità”.
Guagliardi riprende l’Accordo di Programma Quadro sottoscritto tra la Regione Calabria ed il Ministero dell’Ambiente dal Novembre 2010 destinato alla ‘attuazione di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, da effettuare nel territorio della Regione Calabria’ “Nel comma 2, dell’art. 2 dell’APQ è scritto, inoltre, che gli interventi sono ‘volti prioritariamente alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria’. Sullo stato di realizzazione delle opere previste nell’APQ, ci sono molti silenzi e sussistono fortissime perplessità, tant’è che nei mesi scorsi la presidenza del Consiglio dei Ministri prima ha proceduto al cambio del Commissario straordinario delegato e successivamente alla revoca del proprio deliberato per effetto di chiarimenti richiesti dalla Corte dei Conti. Tuttavia le maggiori perplessità – rilancia il consigliere regionale- sorgono a conclusione dell’inchiesta avviata dal Ministro della coesione territoriale a seguito dell’esondazione delle acque del fiume Crati che hanno ricoperto il Parco Archeologico di Sibari nella notte del 17 gennaio e hanno devastato l’intero patrimonio esistente”.
Continua Guagliardi: “La relazione prodotta dall’Unità di Verifica ha evidenziato, oltre alle pericolose criticità del fiume Crati, una serie di criticità più complessive collegate alla realizzazione di tutti gli interventi relativi alla difesa del suolo e di interesse della Regione Calabria. Nello specifico, la relazione, alla data del 23 marzo, evidenzia un ritardo elevato sulla progettazione, sulla preoccupazione di impegno delle risorse entro il 30/06/2013, per come stabilito dalla delibera CIPE, sulla problematicità dei rapporti tra il Commissario e le amministrazioni locali. In particolare sulle risorse messe a disposizione per bandire gare o assegnare incarichi da parte della struttura commissariale”.