Regione Calabria, caso Zappalà. L’ex presidente del tribunale: “no contatti con cancelliere e gip”

Santi ZappalàL’ex presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Franco Pontorieri, e’ stato sentito oggi al processo che vede imputato il cancelliere Agatino Consolato Guglielmo, conosciuto come Antonello, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale nella vicenda di Santi Zappala’, ex consigliere regionale condannato in secondo grado per corruzione elettorale. Nelle intercettazioni in carcere a Nuoro tra Santi Zappala’ e i familiari si parla di un intervento del ”presidente” che avrebbe consentito la scarcerazione del consigliere regionale. A interessarsi della questione secondo la Dda di Reggio Calabria fu il cancelliere Guglielmo, cugino di Zappala’. Il pm in udienza ha contestato 69 contatti telefonici tra il magistrato (oggi in congedo) Pontorieri e Guglielmo, e anche con il gip Carrelli Palombi che emise l’ordinanza di custodia cautelare. Quest’ultimo aveva buoni rapporti con Pontorieri in virtu’ della vecchia amicizia con il padre e di altre situazioni di cui si era occupato al periodo in cui era al Csm, ha confermato oggi l’ex presidente del Tribunale reggino. Il magistrato sentito come teste ha disconosciuto quella mole di contatti telefonici e ha smentito qualsivoglia intervento per fare scarcerare il consigliere regionale. Una versione che non ha convinto il pm Giovanni Musaro’, il quale ha profilato l’ipotesi della trasmissione degli atti in procura per il magistrato in pensione, mentre l’avvocato Carlo Morace ha sottolineato che dai tabulati non e’ possibile risalire allo stato attuale se i contatti siano telefonate e ne’ se gli sms contenessero messaggi oppure fossero notifiche del gestore telefonico. Pontorieri da parte sua ha raccontato gli episodi di incontro a sua memoria con Guglielmo, il quale si sfogo’ con il magistrato della pressione che subiva dai familiari per la situazione del cugino. L’ex presidente del Tribunale gli consiglio’ di fare dimettere Zappala’ ritenendo che il gesto avrebbe aiutato la sua posizione processuale. Si trattava solo di un consiglio, ha precisato Pontorieri. Per il resto, il magistrato e’ sicuro di non avere avuto altri contatti anomali. Anche nei giorni in cui i tabulati restituiscono fino a sei telefonate in triangolazione tra Pontorieri, Guglielmo e Carrelli Palombi, in concomitanza con la decisione sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali che assistevano Zappala’, l’ex presidente del Tribunale di Reggio Calabria e’ categorico nel ribadire di non averle fatte ne’ di ricordarle ”assolutamente”.