Reggio, vertenza Peo: per i “Comunisti Italiani” è un “frutto avvelenato prodotto dal modello-Reggio”

Ivan TripodiDi seguito la nota del segretario del Pdci di Reggio, Ivan Tripodi: La drammatica vicenda che stanno vivendo i dipendenti comunali di Reggio, in merito all’ingiusta decisione dei Commissari Straordinari tesa alla restituzione degli emolumenti percepiti in seguito alla corresponsione della P.E.O., rappresenta, senza alcun tema di smentita, un nuovo frutto avvelenato prodotto dal “modello-Reggio” e dal fallimentare sistema di potere delle amministrazioni guidate da Scopelliti e Arena.

Pertanto, a nostro avviso e fuor di metafora, tutti i dipendenti comunali dovrebbero andare da Arena e Scopelliti e chiedere che la restituzione degli emolumenti della PEO venga effettuata da parte dei protagonisti di quelle giunte comunali che nel decennio di gestione del centrodestra hanno affossato la città: una vera e propria distruzione di Reggio caratterizzata da una bancarotta etica, morale e finanziaria.

Paghino questi personaggi le malefatte causate alla città e ai reggini.

Non si tratta di una demagogica provocazione, al contrario rappresenta un suggerimento concreto, poiché le responsabilità sulla vicenda P.E.O. sono chiare e inequivocabili.

Pertanto, tutti quei furbetti esponenti del centrodestra che, offendendo l’intelligenza di tutti i reggini, tentano, oggi, di solidarizzare con i dipendenti comunali sono semplicemente dei penosi mistificatori della realtà e della verità dei fatti.

La decisione dei Commissari, per quanto sbagliata e frettolosa, è legata all’assurda scelta assunta dall’amministrazione comunale guidata da Arena che deliberò l’iscrizione a bilancio della somma in entrata di 22 milioni di euro dei fondi della P.E.O., vale a dire attraverso la restituzione “coatta” da parte dei dipendenti comunali.

Tutto ciò rappresenta la certificazione, documentale e incontrovertibile, dell’esclusiva colpevole responsabilità della giunta Arena e del centrodestra nella vicenda odierna sulla quale i dipendenti comunali hanno chiesto l’intervento della Procura della Repubblica.

In tal senso, auspichiamo che, anche a seguito dell’unanime protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Reggio, i Commissari Straordinari rivedano la decisione assunta e aprano un tavolo di confronto che possa andare incontro alle giuste esigenze dei dipendenti comunali.

La questione P.E.O. impone una seria riflessione generale sui pesantissimi guasti prodotti dal “modello-Reggio” di Scopelliti e Arena; siamo convinti che i primi a riflettere dovranno essere i lavoratori del Comune, i quali, prima di votare alle prossime elezioni comunali, dovranno ricordarsi dei danni personali ricevuti dal decennio del centrodestra alla guida dell’amministrazione comunale poiché è inammissibile giocare con la pelle dei lavoratori.