Reggio, Romeo e Pizzimenti (PdL): “scongiurare pericolo che relazione della commissione d’accesso produca ulteriori danni alla città”

comune reggio calabria palazzo san giorgioDi seguito la nota diffusa da Daniele Romeo coordinatore PDL Grande Città e Antonio Pizzimenti vice coordinatore PDL Grande Città:

Il nostro approccio – antropologico prima che culturale -  alle dinamiche sociali e politiche della città ci induce ad un atteggiamento propositivo e progettuale rispetto a quelle che oggi rappresentano le priorità da affrontare.

A tal fine il Pdl chiederà un incontro al Nuovo Coordinatore della Commissione Straordinaria, Gaetano Chiusolo, per avviare un confronto sulle emergenze e sui bisogni della nostra comunità, consapevoli dei limiti temporali e delle peculiarità della gestione commissariale.

Riteniamo che, prioritariamente, occorra scongiurare il pericolo che la relazione prodotta dalla commissione d’accesso – ormai rivelatasi totalmente fallace  – continui ad espletare quegli effetti fuorvianti che hanno orientato l’azione  amministrativa.  La relazione non può costituire la check list dell’ultima fase della gestione commissariale, rischiando di determinare ulteriori ed irreparabili danni economici e sociali.

La città già duramente provata non potrebbe sopportarlo.

Occorre accantonare il dibattito sulle cause dello scioglimento – che riteniamo ormai siano di dominio pubblico – tutto ciò indipendentemente dall’esito del ricorso al Tar  in considerazione del fatto che l’indirizzo fin qui formatosi abbia calpestato i principi del diritto consolidando l’aberrante equazione secondo cui in Calabria c’è la ‘ndrangheta e dunque vanno sciolti i consigli comunali. Su questo tema e su quanto sta accadendo in Calabria crediamo sia necessario che il dibattito si trasferisca in Parlamento al fine di evitare che continui a perpetrarsi un’azione repressiva che, di fatto, sospende la democrazia, ingenera timore e allontana la società civile dalle istituzioni.

La nostra preoccupazione si fonda su dati di fatto e più specificatamente sull’approccio adottato nell’affrontare le problematiche emerse in questo anno di Commissariamento.

Crediamo ad esempio che l’esigenza di porre fine all’esperienza delle società miste,  solo perché “citate” nella relazione, abbia prevalso sugli obiettivi di legalità e salvaguardia dei livelli occupazionali che invece sono prioritari. Basta ricordare che fino a qualche mese fa erano state messe in discussione persino le società Reges e Recasi, salve grazie all’impegno e alla determinazione del Pdl e del Governatore Scopelliti. Purtroppo, per la Leonia e la Multiservizi risultano ancora incerte le determinazioni, con grande disagio e preoccupazione in centinaia di famiglie reggine. Probabilmente per le suddette società si sarebbero potute ricercare soluzioni più rapide ed efficaci. Ad  oggi constatiamo un preoccupante  ritardo nel portare avanti le soluzioni individuate, fin dalla scorsa estate,  durante le estenuanti riunioni tenutesi in Prefettura che hanno visto impegnato in prima persona il Governatore Scopelliti, che ha mantenuto gli impegni assunti per supportare la risoluzione delle controversie e salvaguardare i posti di lavoro.

 Analogo approccio é stato tenuto per la questione di Mortara e degli Operatori ortofrutticoli : a distanza di un anno e dopo vani tentativi accogliamo positivamente le notizie emerse in queste ore circa la possibilità di non procedere allo sgombero degli operatori dal sito di Mortara, attuando la soluzione già prospettata nel marzo 2012. Anche questa vicenda ha subito le mancanze della relazione della commissione d’accesso che ha omesso di considerare che sulla problematica si era espressa  all’unanimità il COSP presieduto dall’allora Prefetto Luigi  Varratta.

Vorremmo, infine, ricordare e soffermarci sull’assurdo trattamento riservato al settore politiche sociali della nostra città, dipinto nella relazione d’accesso come una tana infettata dalla criminalità, con gravi conseguenze sulle cooperative sociali verso le quali vi è stato un pregiudizio dannoso ed improduttivo che ha causato un notevole danno d’immagine alle stesse.

Un anno dopo prendiamo atto che tutte le cooperative e le associazioni, così come certificato dalla Prefettura, agiscano nel pieno rispetto della legalità.

Per affrontare tutte queste tematiche e discutere sul futuro della città occorre prendere atto di quanto accaduto ed  accantonare definitivamente quella relazione e guardare all’ultima fase della gestione commissariale con una diversa prospettiva, improntata all’affermazione dei principi di legalità, specie in quei comparti amministrativi che, pur avendo causato pesanti danni, fino ad oggi non hanno subito alcun intervento.

Offriremo ai Commissari il nostro contributo leale, fattivo e appassionato nell’interesse di Reggio  e dei reggini.